Nervi saldi: come farvi amare dal vostro avversario

“Abbassate i toni!”. Molto spesso, negli ambiti della nostra vita in cui c’è competizione, la possibilità che il confronto si trasformi in una lotta animalesca è sempre dietro l’angolo. Lasciarsi prendere dai nervi o da veri e propri slanci d’odio verso l’avversario è un rischio sempre vivo. Bene: non fatelo assolutamente.

I nervi, ad esempio: non fatevi prendere dagli impulsi e dall’adrenalina, non fatevi comandare da essi. Siete esseri umani e provate delle emozioni, ok: ma questo non vuol dire che l’emotività debba farvi perdere il controllo. I metodi pratici per evitare sorprese sono vari.

  • Potete usare gli esercizi di respirazione;

  • potete aiutarvi col pensiero che spesso il nervosismo è una condizione che svanisce prima della vostra performance (molto spesso la vera tensione sta solo nell’attesa);

  • potete presentarvi al luogo dove dovete parlare un po’ prima, per acquisire familiarità;

  • potete fare vostri dei discorsi precedenti per esercitarvi.

Ma ricordatevi una cosa: meno sarete nervosi, meno il vostro eventuale avversario avrà punti deboli per colpirvi a livello emotivo. E se l’emozione molto spesso si esprime col viso, allora è visibile per tutti una vostra eventuale defaillance.

La calma, poi, vi permette di giocare con lucidità la vostra partita. La lucidità può aprirvi le porte per un elemento assolutamente vincente: il rispetto dell’avversario. Ricordate, ad esempio, il negative campaigning? Ecco, quello è sicuramente giocare sporco: spesso può essere utile, ma non lo è in tutti i casi. Se invece siete stati onesti e corretti, avete dato sfogo a tutte le vostre forze e capacità; vi siete presentati bene a livello di immagine; avete ascoltato gli altri ma avete anche mostrato carisma nel portare avanti le vostre idee; bene, tutte queste cose possono solo suscitare stima dell’avversario nei vostri confronti.

Non è una situazione idealizzata: dovete pensare come se il vostro avversario fosse un vostro interlocutore da convincere. Chi avete di fronte potrebbe – nel momento in cui state vincendo – ricorrere a trucchetti come l’insulto o, appunto, il negative campaigning. Non temete: una delle caratteristiche che maggiormente rendono un leader qualcuno da ammirare è la sua convinzione in ciò che dice. A non rispondere alle accuse o agli insulti avete solo da guadagnarci, risultando in pace con voi stessi. E lasciando solo chi ha provato a gettarvi fango, isolato nel suo stesso, orribile terreno.

Per questo vi diciamo di abbassare i toni, di essere pacati, eleganti. Ciò non si traduce col fatto di farvi mettere i piedi in testa e di non rispondere alle critiche (risultereste deboli) ma di farlo con calma e chiarezza: ricordatevi infatti che mostrarsi tranquilli di fronte agli attacchi altrui risulta essere la migliore risposta possibile. Per non parlare dell’eventualità di sminuire facilmente le parole dell’avversario: a quel punto, il vostro vantaggio è davvero arrivato a un livello altissimo.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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