Media training: Twitter per la campagna elettorale permanente

I toni del Premier sono decisamente orientati verso una struttura da campagna elettorale permanente, anche per via del percorso politico che ha preceduto la sua ascesa a Palazzo Chigi e per i contrasti con il M5S, ormai riconosciuto come avversario naturale di Renzi e di tutto l’universo tecnico che gli ruota attorno.

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Abbiamo ricordato ieri l’importanza del semestre europeo come banco di prova per l’efficacia delle strategie di media training e comunicazione politica di Matteo Renzi.

In campagna elettorale permanente è fondamentale utilizzare i social in maniera incisiva e noi oggi valuteremo lo stato di salute dell’approccio che Renzi sta applicando a Twitter in un momento senza dubbio cruciale del suo percorso, e daremo qualche suggerimento di media training confrontando il suo caso con un esempio internazionale, ossia quello di Hillary Clinton “in marcia” verso le Presidenziali del 2016.

  • Politica e non solo: Twitter è un contesto dove è fondamentale costruire un profilo che non sia solo un luogo di mera propaganda politica, ma anche un punto di riferimento per informarsi sull’attualità.

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Da questo punto di vista Renzi è forse un po’ carente, in quanto posta contenuti riguardanti soprattutto i risultati del lavoro del suo governo e fornisce pochi spunti di riflessione su alcuni dei più importanti temi di attualità (l’ultimo riferimento a questo proposito è la foto virale di uno dei bambini congolesi adottati di ritorno in Italia).

L’autoreferenzialità sui social paga poco per quanto riguarda la ricerca di una strategia di media training efficace a lungo termine e prima o poi Renzi dovrà rivedere il suo approccio in modo da renderlo tecnicamente più ricco.

Al contrario di quanto è possibile riscontrare nel profilo Twitter del capo del Governo italiano, su quello di Hillary Clinton sono presenti numerosi riferimenti a temi di attualità, resi molto puntuali dall’orientamento verso un target ben definito.

  • La costanza e i toni: postare contenuti su Twitter in maniera costante è fondamentale per una strategia di media training che si pone come obiettivo un tono da campagna elettorale permanente.

Il profilo Twitter di Matteo Renzi fino a qualche mese fa era caratterizzato da un livello di costanza nei post assolutamente positivo, mentre attualmente i contenuti sono molto meno frequenti e legati soprattutto a occasioni particolari  e ufficiali dal punto di vista della rilevanza politica.

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Twitter sta portando in luce dei toni molto più istituzionali rispetto al passato (situazione invece non riscontrabile nel profilo di Hillary Clinton, caratterizzato da un alto livello di personalizzazione), che risultano poco coerenti con quelli “aggressivi” adottati per esempio a Bruxelles in occasione della presentazione del semestre europeo a guida italiana.

I prossimi mesi saranno un banco di prova forse decisivo per la tenuta delle strategie di comunicazione e media training di Renzi, che hanno bisogno di qualche aggiustamento tecnico in quanto si stanno avviando verso un percorso in cui il ruolo dei social come vetrina d’informazione e di discussione è messo decisamente in secondo piano.

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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.