Media Training: la distanza sottile tra successo ed epic fail

Quando s’intraprende un percorso di media training in vista della preparazione di un’intervista è bene ricordare che esistono alcuni dettagli tecnici che possono fare la differenza tra successo e fail.

Alcuni li abbiamo illustrati qui, focalizzandoci su particolari che però non riguardano direttamente la qualità delle risposte.media training

La preparazione è come sempre la chiave di un percorso di media training di valore e, come vedremo nelle prossime righe, esistono alcuni punti che devono essere assolutamente controllati e affinati prima d’interagire con il giornalista.

Quali sono? Eccone tre che è bene approfondire per capire quanto sia importante non trascurare nulla quando si parla di media training.

Memorizza la struttura dell’intervista

Imparare a memoria le risposte non rappresenta una valida alternativa quando si parla d’interviste di qualità. Risulta però utile avere le idee chiare sulla struttura dell’intervista, onde evitare di perdere il filo e di trovarsi in situazioni come quella che nel 2010 ha visto protagonista David Cameron che, nel corso di un’intervista a Gay Times, si è trovato nelle condizioni di dover chiedere aiuto al giornalista (guarda il video sottostante).

Come nel caso del public speaking, anche quando si parla di media training è d’interviste efficaci non è consigliabile basarsi unicamente sulla memoria ma sullo studio della struttura, essenziale per potersi destreggiare in caso di difficoltà legate a domande scomode o a problemi di gestione dell’emotività.

Preparati anche sulle domande più facili

La preparazione è il fondamento delle interviste di qualità e qualsiasi processo di media training di valore deve prendere in considerazione anche quella incentrata sulle domande meno difficili, alle cui risposte può essere legata la reputazione dell’intervistato.

Per capire quanto possa essere negativo trascurare le risposte alle domande più facili facciamo riferimento a un fail dell’ex governatrice dell’Alaska Sarah Palin, che in un’intervista del 2008 – guarda il video sottostante – ha risposto in maniera alquanto generica e superficiale a una domanda relativa alle testate sulle quali si informa maggiormente.

Non dimenticare d’iniziare rompendo il ghiaccio

Chi ben comincia è a metà dell’opera, anche quando si parla d’interviste di qualità.

I dettagli iniziali possono fare la differenza tra successo e fail, come dimostra spesso l’esempio di Barack Obama – qui un approfondimento più ampio – che con strette di mano ben gestite (interessante è la breve durata di questo gesto) e scelte non verbali assertive è inizia molte delle sue interviste rompendo il ghiaccio efficacemente con il giornalista.

Il media training è l’unica strada per non commettere errori quando si parla con un giornalista. Fare attenzione ai singoli dettagli tecnici del percorso, evitando di fermarsi alla superficie, è la soluzione migliore per rilasciare interviste di qualità e per evitare quei fail che, pur essendo causati da piccole distrazioni, influiscono a lungo termine sulla reputazione di chi risponde alle domande.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.