Ingranare già dalla prima domanda: 3 esempi di intervista

Il media training rappresenta la soluzione principale per acquisire confidenza con interviste e dibattiti televisivi, scegliendo di volta in volta le risposte più utili e gestendo al meglio il linguaggio non verbale.

Per lavorare alla qualità dell’intervista è fondamentale curarne ogni dettaglio cominciando dalla prima domanda, essenziale per rompere il ghiaccio e per guidare l’interazione verso un esito finale positivo.

Anche in questo caso è il media training il punto di riferimento principale per non sbagliare, grazie anche ad alcune semplici regole come quelle che stiamo per analizzare assieme.

media training

Inizia con un dettaglio personale

Un valido trucco di media training per rompere il ghiaccio dopo la prima domanda di un’intervista consiste nel chiamare in causa un dettaglio personale o un riferimento al ‘dietro le quinte’ del proprio percorso professionale e politico (in questo modo si rende meno difficile l’approccio a eventuali contenuti tecnici).

Per trovare un esempio positivo in merito possiamo fare riferimento all’intervista rilasciata da Hillary Clinton lo scorso 23 ottobre al canale televisivo MSNBC, caratterizzata da una prima domanda alla quale la candidata democratica alle primarie USA 2016 ha replicato chiamando in causa un momento conviviale vissuto con lo staff (qui il video).

Includi elementi di brand storytelling

Quando l’intervista riguarda un percorso aziendale, può essere utile includere nella risposta alla prima domanda degli elementi distintivi di brand storytelling. Per un riferimento valido al proposito possiamo osservare l’intervista rilasciata da Steve Jobs alla CNBC nel 2006 in occasione dell’inaugurazione dell’Apple Store sulla Fifth Avenue a New York.

Come risulta chiaro dal video, nella risposta alla prima domanda viene chiamato in causa un elemento fondamentale della storia del brand, ossia la data di apertura del primo Apple Store.

Non dimenticare i sound bites

Abbiamo ricordato più volte l’importanza dei sound bites nel media training e nella preparazione alle intervista. La loro rilevanza può essere ricordata anche quando si parla della prima domanda, la cui qualità è fondamentale per fare in modo che l’interazione con il giornalista proceda in maniera agevole e chiara.

Includere un sound bite nella risposta alla prima domanda di un’intervista costituisce quindi un accorgimento valido per comunicare in maniera comprensibile, fornendo fin da subito ai media degli spunti di citazione.

Per vedere un esempio valido possiamo analizzare l’inizio di un’intervista rilasciata da Obama nel corso del programma televisivo 60 Minutes – siamo nel dicembre 2011 – e contraddistinta da una prima risposta introdotto con le frasi Our economy is in a transition of the sort that America’s gone through maybe every 70-75 years (qui il testo completo dell’intervista).

I primi passi sono quelli che più contano, sia quando ci si muove nell’ambito del public speaking, sia quando si discute di media training. Questo significa che iniziare bene un’intervista, curando sia il linguaggio del corpo sia i contenuti delle risposte, è fondamentale per tenere alta la propria reputazione.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.