Consigli di media training per sviluppare messaggi chiave efficaci nelle interviste

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Discutere di media training significa non poter fare a meno di ragionare per obiettivi, preparandosi minuziosamente per le interviste senza mettere in secondo piano la necessità di sviluppare messaggi chiave attorno ai quali concentrare i contenuti dell’interazione.

Porre attenzione a questo aspetto è fondamentale tanto quanto curare la qualità delle risposte e ottimizzare il linguaggio del corpo. È bene considerare anche gli errori da evitare per non incorrere in fail capaci di compromettere una carriera o l’immagine dell’azienda che si rappresenta.

Quali sono i consigli migliori da seguire al proposito? Ecco per voi qualche rapido suggerimento in merito, tre pillole di media training per chi vuole rilasciare interviste con la consapevolezza di avere alle spalle un lavoro strutturato e incentrato anche sulla costruzione di messaggi chiave efficaci.

Punta alla sintesi

I messaggi chiave hanno un ruolo strutturale nella definizione della qualità di un’intervista e devono essere sviluppati ed esposti tenendo conto prima di tutto di un alto livello di chiarezza.

Un consiglio di media training tanto semplice quanto utile per ottenere risultati positivi consiste nel puntare alla sintesi, chiamando in causa l’universo social e i sempre utili 140 caratteri di Twitter (il messaggio chiave ideale dovrebbe rientrare in questa lunghezza).

Ricorda che il messaggio chiave non sostituisce la risposta

I messaggi chiave devono essere ripetuti nel corso di un’intervista muovendosi in ottica strategica, ed evitando di metterli in campo al posto di risposte in cui risulta sufficiente – oltre che tecnicamente doveroso – replicare con un ‘sì’ o con un ‘no’.

Per vedere come tale impostazione tecnica possa essere spia di una scarsa attenzione al media training possiamo osservare questo video, nel quale il portavoce dell’ex senatore statunitense Norman Coleman ripete il messaggio chiave senza fornire risposte alle domande dei giornalisti, mettendo in evidenza una palese mancanza di trasparenza nell’interazione.

Evita i verbi di opinione

Il messaggio chiave deve contraddistinguersi per la presentazione di un fatto, il tutto attraverso una frase in grado di raggiungere in maniera specifica il target finale dell’intervista.

Per fare in modo di raggiungere il successo in merito è consigliabile evitare verbi di opinione, sottraendosi così al rischio di mettere in primo piano un punto di vista personale, scelta tecnica non sempre vantaggiosa durante un’intervista, quando magari si deve affrontare un situazione di crisi.

Un altro suggerimento di media training utile per non sbagliare consiste nell’evitare frasi introdotte da congiunzioni avversative come ‘ma’, che contribuiscono a rendere meno chiaro il contenuto del messaggio.

Intraprendere un percorso di media training significa muoversi puntando all’efficacia, concentrandosi su processi tecnici che aiutino a ottimizzare il rapporto con i giornalisti e, di conseguenza, anche la qualità dell’immagine di un brand, che non può prescindere dall’esposizione e dalla gestione strategica di messaggi chiave incisivi nel corso delle interviste.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.