Tips di media training per sfruttare il linguaggio del corpo all’inizio di un’intervista

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Un percorso di media training orientato alla qualità deve dedicare la giusta attenzione anche a quegli accorgimenti di linguaggio non verbale basilari per un’intervista di successo.

Non basta rispondere in maniera chiara e prepararsi ad affrontare le domande più difficili, ma è opportuno curare anche il linguaggio del corpo, rendendolo decisivo per la buona riuscita dell’interazione.

Fare attenzione al linguaggio del corpo è essenziale quando si parla di media training e nelle prossime righe siamo pronti a darvi qualche consiglio sui trucchi più utili da mettere in campo nei primi momenti di un’intervista.

Attenzione alla stretta di mano iniziale

La stretta di mano iniziale riveste un ruolo nodale nell’ambito di qualsiasi discorso dedicato al linguaggio non verbale. Il suo valore non deve essere dimenticato quando si parla di media training e di trucchi per rompere il ghiaccio all’inizio di un’intervista.

Un esempio capitale al proposito lo troviamo guardando il video dell’intervista rilasciata lo scorso mese di marzo all’Huffington Post da Obama. Come si può vedere a 0:06, alla stretta iniziale viene fatto seguire da Barack Obama il tocco della spalla dell’interlocutore, un gesto che denota volontà di approcciarsi in maniera sincera ma mantenendo comunque il controllo della situazione.

Attenzione al contatto visivo (soprattutto durante la prima domanda)

Il contatto visivo è un altro aspetto che è impossibile non citare quando si parla di media training, oltre che di trucchi per parlare in pubblico in maniera convincente.

La buona gestione del contatto visivo è fondamentale per iniziare con il piede giusto un’intervista: il consiglio è quello di mantenerlo fisso sull’intervistatore durante l’esposizione della prima domanda, per poi direzionarlo in maniera differente anche subito dopo – per un esempio concreto si può ritornare all’intervista di Obama all’Huffington Post – ricordando sempre di evitare di guardare in camera.

Non trascurare la posizione del busto

Il corpo parla, sia quando ci si trova su un palco per una conferenza, sia quando si risponde alle domande di un intervistatore. Un consiglio che non dovrebbe mancare in un percorso di media training completo riguarda l’importanza di curare la posizione del busto.

Guardiamo assieme il video dell’intervista rilasciata lo scorso 9 settembre da Hillary Clinton al network ABC e dedicata alle scuse ufficiali per la questione email-gate. Risulta possibile notare fin da subito il busto spostato all’indietro, scelta poco efficace considerando soprattutto l’argomento dell’intervista e la necessità di mostrare la maggior apertura possibile.

Un buon percorso di media training deve considerare l’approccio globale all’interazione: questo implica non solo una preparazione adeguata riguardante le risposte ma anche un’attenzione completa al linguaggio del corpo, un ambito in grado di fare la differenza quando si tratta di costruire un rapporto positivo con il giornalista che effettua l’intervista e di mettere in primo piano determinati messaggi funzionali al personal branding.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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