Media training: le foto anti social

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Siamo nell’era del selfie, dell’immagine che fa discutere in quanto veicolo di contenuti e posizioni: il media training politico non poteva non essere coinvolto in tutto questo e chi se ne occupa a livello professionale lo sa molto bene.

I social network hanno cambiato tantissimo il modo di approcciarsi al mondo istituzionale e la percezione delle sue caratteristiche: sfruttarne tutte le potenzialità significa anche scegliere le immagini giuste da postare.

Se in alcuni dei nostri excursus ci siamo soffermati a parlare delle foto che convincono, in grado di incidere in maniera profonda e positiva il personal branding di un politico, in questo puntiamo invece l’attenzione sugli scatti che sarebbe meglio non usare per profili social istituzionali.

L’epic fail 2.0 è sempre in agguato, soprattutto quando si ha a che fare con il potere delle immagini, quindi qualche pillola di media training sull’argomento non può fare certo male!

  • Attenzione alla foto del profilo: la foto del profilo social deve essere immediatamente collegabile al brand. Diventa perciò opportuno evitare, al fine di sfruttare al meglio tutte le potenzialità dei media 2.0, scatti che non ritraggano la figura politica in primo piano o di 3/4 (non è fondamentale che siano ufficiali).

Assolutamente sconsigliati per un processo di media training di qualità sono gli scatti in cui compaiono altre persone, a meno che non si tratti di soggetti riconducibili a un evento elettorale o alla vita privata della figura politica (notoriamente positive da questo punto di vista sono le numerose foto social della famiglia Obama al completo anche in situazioni private).

A tal proposito è possibile citare come esempio negativo la foto del profilo Twitter di Roberto Formigoni, in cui l’ex Presidente della Lombardia compare intento a farsi una foto con il cellulare assieme a un’indefinita donna.

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I social hanno sì avvicinato il mondo delle istituzioni all’utenza, ma è sempre importante mantenere quel livello di ufficialità in grado di conferire autorevolezza ai contenuti, e per farlo è fondamentale curare anche le immagini postate.

  • Attenzione al ritocco: il giusto equilibrio tra immediatezza e ufficialità è fondamentale per un buon percorso di media training politico sui social network.

Per questo è fondamentale puntare sulla naturalezza quando si scelgono le immagini da postare. Tutto questo implica l’attenzione a un consiglio decisamente classico, che vale non solo nel mondo istituzionale: non esagerare con i ritocchi.

Scegliere per un profilo social una foto eccessivamente ritoccata significa inficiare proprio quell’immediatezza attorno alla quale ruota l’efficacia di molti contenuti divulgati sulle piattaforme di networking.

Un altro effetto negativo è il probabile inizio di un meccanismo di viralità e di satira non sempre utile alla gestione di un processo di personal branding o di una campagna elettorale.

Il social è il luogo della comunicazione veloce e sintetica e una foto eccessivamente ritoccata – come per esempio l’immagine di copertina del profilo Twitter di Giorgia Meloni in campagna elettorale per le Europee – snatura completamente queste caratteristiche, riuscendo anche a disorientare l’utente inesperto di meccanismi di comunicazione e media training.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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