Media training: la mossa del non vincente

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Ci siamo appena lasciati alle spalle le Primarie PD, che dal punto di vista del media training rappresentano un terreno di spunti analitici di grande interesse. La vittoria di Renzi è senza dubbio collocabile in un percorso già iniziato diverso tempo fa, quando il neo segretario ha iniziato a diventare un punto di riferimento per una nuova impostazione generale di media training politico.

In queste righe parleremo però della strategia di media training dei due candidati che invece non sono usciti vincitori, cercando di dare qualche consiglio a chi vuole affrontare nel migliore dei modi una sconfitta politica, e renderla un momento favorevole per il proprio personal branding e non solo per l’immagine del partito.

  • L’ironia sul dettaglio: se si analizza l’impostazione di media training di Cuperlo, è possibile notare un particolare molto interessante dal punto di vista tecnico.

Nel corso di una delle prime interviste rilasciate dopo la vittoria di Renzi, il deputato triestino ha chiamato in causa le sue cravatte (profondamente criticate per esempio nel corso del
dibattito su Sky) inserendole nel novero delle cause della sconfitta.

L’ironia è sempre un espediente molto rilevante quando si parla di media training efficace, e nel caso specifico delle affermazioni di Cuperlo, è possibile vedere questa efficacia amplificata soprattutto per via dell’attenzione su un dettaglio fisico, aspetto in grado di enfatizzare l’aspetto retorico del’ironia, e di conferire immediatezza anche ai contenuti di natura maggiormente tecnica.

  • Il focus sulla squadra: il media training post primarie di Cuperlo si può dire caratterizzato da una sobrietà ma da una concentrazione sul suo percorso individuale e sul ruolo della sua figura all’interno del processo di interazione tra candidati ed elettori (basta appunto vedere l’accenno alle cravatte).

Osservando invece il caso di Civati, è possibile notare un’attenzione linguistica alla globalità della squadra, espressa per esempio attraverso la ripetizione del pronome personale “noi” e con il richiamo dell’hashtag #civoti nell’unico post inserito su Facebook dopo la vittoria di Renzi.

Si tratta di un espediente tecnico sottile e interessante, in grado di spostare l’attenzione dal personal branding prettamente elettorale ad aspetti di natura più tecnica come quelli legati alle singole figure facenti parte dello staff di Civati, e al loro contributo politico e professionale già entrato in azione nella squadra renziana ufficializzata ieri.

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Gestire una mancata vittoria a una consultazione importante come le primarie PD è una palestra di media training molto utile e interessante. Nella comunicazione politica italiana è forse più rilevante la conduzione tecnica dei momenti successivi alla vera e propria corsa elettorale quando si devono definire i tratti di un’impostazione di media training.

Senza dubbio le primarie che ci siamo appena lasciati alle spalle rappresentano un cambiamento di non poca forza nelle linee di comunicazione politica non solo di un partito, e le modalità di approccio alla sfera mediatica messe in campo dai due sconfitti rispondono in maniera ottima alla centralità che abbiamo appena avuto modo di ricordare.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.