Media training: la giusta quantità di televisione

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In questi giorni sta dominando la scena una polemica molto interessante per chi si occupa di media training: la questione del presenzialismo televisivo di Matteo Renzi.

Il premier è una figura politica e culturale profondamente legata al mezzo televisivo e a tutte le sue dinamiche: abbiamo avuto modo di ricordarlo più volte e nelle prossime righe andremo ancora più a fondo, parlando dell’importanza di dosare la presenza televisiva e di parlare di questo equilibrio nella maniera migliore.

  • Equilibrio naturale: porre poca attenzione all’equilibrio del presenzialismo televisivo di una figura politica è sbagliato dal punto di vista tecnico e lo è ancora di più puntare il dito contro la struttura normativa che regola l’ambito, a prescindere da quelle che possono essere le effettive criticità della legge in questione.

A questo proposito è possibile individuare una mossa di media training negativa osservando le risposte di Enrico Mentana ai richiami dell’Agcom, nelle quali il giornalista utilizza termini molto forti relativi alla legge sulla par condicio.

Il paragone tra telegiornale e farmacia è risultato senza dubbio efficace dal punto di vista del WOM, meno per quanto riguarda la necessità di far passare l’idea di una livello di cura dei contenuti il più possibile completo, ma soprattutto avente come obiettivo finale la soddisfazione di un’utenza alla ricerca di informazioni sia emozionanti, sia utili.

  • Lo storytelling contro le polemiche: Matteo Renzi ha deciso di non partecipare alla Partita del Cuore e ha visto il blocco da parte di Mediaset della sua ospitata alla prossima puntata di Amici.

Queste due occasioni costituiscono dei contesti di altissima visibilità televisiva e avrebbero portato punti senza dubbio molto interessanti al personal branding del premier.

Optare per la riduzione delle proprie presenze televisive è una scelta di media training molto forte, che è opportuno chiarire con l’utenza, soprattutto in un contesto carico di polemiche come quello delle ultime settimane.

Renzi lo ha fatto in maniera esemplare, chiamando in causa lo strumento dello storytelling, potentissimo soprattutto quando ci si muove in orizzonti di comunicazione non sempre privi di criticità.

Il premier ha parlato approfonditamente su Facebook della sua decisione di non partecipare alla Partita del Cuore portando in luce posizioni personali molto sentite.

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Renzi ha “umanizzato” un lato della comunicazione istituzionale raccontando agli utenti una parte del suo percorso che forse poco ha a che fare con la politica, ma che rappresenta comunque un interessante bacino di contenuti per difendersi dalle polemiche.

A prescindere dalle norme (qui parliamo di tecniche di comunicazione), la televisione è un mezzo che ha bisogno di un’attenzione molto spiccata nei confronti dei contenuti e del modo in cui vengono erogati, proprio per la fortissima e ormai indistruttibile sinergia con i social e con l’universo del web 2.0.

Per questo, è necessario mantenere un equilibrio nel numero di apparizioni televisive per costruire un media training di qualità.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.