Cosa sono i sound bites e come possono rafforzare le tue interviste in tv

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Scegliere d’intraprendere un percorso di media training e di prepararsi al meglio per un’intervista o per un dibattito televisivo significa considerare anche l’importanza dei sound bites.

Di cosa si tratta? Di frasi che, facendo leva sulla sintesi e su determinate scelte linguistiche, si prestano a essere riportate come citazioni dai giornalisti.

Più la comunicazione è chiara e diretta maggiore è l’efficacia dell’intervista: ricordare questa regola è fondamentale per chiunque abbia intenzione d’interagire in maniera valida con i media veicolando messaggi mirati.

Per ottenere questo risultato i sound bites sono decisivi e il media training costituisce un processo nodale se si ha intenzione d’imparare a svilupparli. Ecco quindi qualche consiglio iniziale per chi vuole sapere qualcosa di più in merito.

Lascia spazio all’ironia

L’ambito della retorica costituisce un riferimento nodale anche per chi vuole migliorare le proprie performance durante interviste e dibattiti.

Nello specifico caso del media training improntato allo sviluppo di sound bites efficaci si può chiamare in causa l’importanza dell’ironia, molto vantaggiosa quando si tratta di catalizzare l’attenzione di giornalisti e pubblico, soprattutto attraverso la presentazione d’immagini semplici e concrete.

Un esempio utile al proposito? Possiamo trovarlo osservando un momento topico delle elezioni presidenziali USA del 2012, ossia il terzo dibattito tra Obama e Romney, diventato famoso anche per il sound bite “We also have fewer horses and bayonets because the nature of our military’s changed” messo in campo da Obama per rispondere ad alcune critiche relative alla gestione delle spese militari.

Non aver paura delle ripetizioni

Il sound bite ideale non dovrebbe superare le 15 parole e in questo novero è possibile considerare anche le ripetizioni, che risultano anzi particolarmente valide quando si tratta di sviluppare frasi che risultino facili da memorizzare. Per trovare un riferimento utile al proposito guardiamo oltre il media training e attingiamo dal campo del public speaking con lo storico sound bite “ask not what your country can do for you, ask what you can do for your country“, passaggio chiave del discorso inaugurale del mandato presidenziale di John Kennedy.

Non mettere in secondo piano le opinioni personali

Un sound bite ha maggior impatto se riassume in poche parole l’opinione personale dell’intervistato o del protagonista di un dibattito televisivo.

Un esempio molto puntuale al proposito riguarda la partecipazione del direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg a una puntata della striscia televisiva The Daily Show nel 2013 durante la campagna di promozione del suo ultimo libro.

Il video dell’intervista può riportare alla memoria il sound bite “Blunt Truth Is Men Still Run The World And I’m Not Sure That’s Going That Well, una frase che è stata ripresa da numerose testate e che inquadra in maniera chiarissima un’opinione soggettiva.

Rilasciare un’intervista o presenziare a un dibattito televisivo significa interagire con i media avendo degli obiettivi precisi, che possono essere raggiunti unicamente se la comunicazione risulta lineare. A questo obiettivo si può arrivare anche grazie allo sviluppo di sound bites efficaci, che possono essere progettati unicamente nel corso di un processo di media training.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.