3 consigli per interviste radiofoniche e telefoniche vincenti

Quando si parla di media training di valore non si può non prendere in considerazione situazioni come le interviste radiofoniche e le interviste telefoniche.

In questi contesti, proprio per via della mancanza del linguaggio non verbale, è ancora più importante tenere conto di alcune regole di media training utili a interagire in maniera funzionale con l’intervistatore e a fare in modo che il proprio messaggio arrivi in maniera chiara.

Quali sono? Oggi approfondiamo questo fondamentale aspetto di media training selezionando tre consigli pratici per evitare errori e ottimizzare interviste radiofoniche e interviste telefoniche.

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1. Esercitarsi nella gestione pause

Iniziamo con un consiglio strategico di media training che rappresenta il fondamento di qualsiasi intervista telefonica o radiofonica di qualità. La corretta gestione delle pause costituisce un espediente nodale per migliorare il ritmo del discorso e ricopre un ruolo essenziale soprattutto nel corso delle interviste telefoniche, durante le quali è ancora più importante puntare sulla chiarezza e ovviare a eventuali criticità nel collegamento.

Per un esempio positivo al proposito possiamo analizzare l’intervista telefonica rilasciata  nell’ottobre 2015 da Donald Trump a Chris Cuomo. Guardando il video sottostante da 0:20 in poi è possibile riscontrare un’ottima gestione della pause, che rende chiara e facile da ascoltare la risposta a una domanda complessa come quella dedicata all’opinione personale di Trump sui bombardamenti russi in Siria.

2. Non abbandonare il campo!

Una regola di media training basilare consiste nel non abbandonare mai il campo. Farlo rappresenta un errore gravissimo che va evitato sia durante le interviste televisive, sia durante le interviste radiofoniche, situazioni in cui questa scelta ha un effetto ancora più negativo proprio per la mancanza di elementi non verbali.

Per capire come non ci si dovrebbe comportare in occasione di una domanda scomoda nel corso di un’intervista telefonica possiamo chiamare in causa il video sottostante, con un’intervista rilasciata nel 2010 dall’attore Russell Crowe, che ha interrotto repentinamente la comunicazione con il giornalista dopo una domanda a suo avviso non pertinente.

3. Non monopolizzare la scena ed evitare l’ostruzionismo

Approfittare della mancanza di un’interazione diretta con il giornalista per tentare di monopolizzare la scena e fare ostruzionismo nel corso di un’intervista telefonica o radiofonica è un errore di media training da matita rossa. Esattamente come nelle interviste televisive, anche in quelle radiofoniche e telefoniche è fondamentale rispettare gli spazi dedicati alle risposte, cosa che non è stata per esempio fatta da Donald Trump in un’intervista rilasciata nella prima settimana del mese di dicembre 2015 al programma della CNN Morning Joe (qui un estratto di pochi secondi).

Interviste telefoniche e interviste radiofoniche

Le interviste radiofoniche e telefoniche necessitano della medesima cura riservata ai dibattiti televisivi e alle interviste one to one. Solo con un processo di media training approfondito alle spalle è possibile raggiungere risultati positivi e riuscire a mettere in primo piano un determinato messaggio chiave anche senza l’aiuto del linguaggio non verbale.


Se vuoi, qui puoi leggere altri consigli di media training per migliorare la tua comunicazione con i media:



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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