Cosa fare quando il giornalista non rispetta i tempi di un’intervista

Affrontare un’intervista tenendo conto di precisi limiti di tempo è possibile se si ricorre al media training e ci si esercita a gestire le possibili risposte in maniera tanto rapida quanto chiara.

Esistono dei casi in cui è il giornalista stesso a non rispettare i suddetti limiti e a decidere di andare oltre continuando a porre domande. In situazioni di questo tipo non fa certo male ripassare qualche regola di media training, che può rivelarsi utile per affrontare il contesto nel migliore dei modi ed evitare di apparire poco trasparenti.

Quali sono i consigli migliori in merito? Vediamone qualcuno assieme, prendendo spunto da alcuni esempi recenti che vale la pena prendere in esame per approfondire i dettagli del media training efficace.

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Evita di interrompere bruscamente

Il professionista o il politico con un’agenda particolarmente fitta si trova spesso nella necessità di stabilire dei tempi specifici per quanto riguarda la durata delle interviste. Cosa fare se il giornalista non li rispetta? Il consiglio di media training migliore in questi casi è quello di evitare di interrompere bruscamente e di alzarsi, cosa che è stata fatta dal candidato democratico Bernie Sanders nell’intervista rilasciata lo scorso 18 marzo a 12 News e visibile qui (nel video sottostante i primissimi minuti).

Il rischio di questa impostazione? Quello di mettere in primo piano una generale mancanza di trasparenza e poca capacità nel gestire eventuali domande scomode (Bernie Sanders interrompe l’intervista poco dopo una domanda relativa alla sua sfera personale).

Non fare intervenire il portavoce

Un altro suggerimento di media training per gestire al meglio le situazioni in cui il giornalista non rispetta i tempi riguarda l’importanza di non fare intervenire il portavoce, errore compiuto da Ben Carson durante un’intervista rilasciata nel settembre 2015 – ne abbiamo parlato qui – e conclusa in maniera drastica proprio dal suo portavoce.

Il rischio principale di questa scelta è quello di palesare mancanza di preparazione, processo che, come già ricordato, deve riguardare anche l’attenzione all’aspetto temporale.

Lavora sull’ottimizzazione del messaggio chiave

Lavorare sull’ottimizzazione del messaggio chiave – scegliendo per esempio di ripeterlo all’inizio delle prime risposte – è un modo per prevenire eventuali domande extra da parte del giornalista e per rendere chiari fin da subito i concetti cardine dell’intervista, il che aiuta anche a gestire meglio i tempi.

Il miglior modo per affrontare un’intervista

Affrontare un’intervista e avere successo è questione di preparazione preliminare, dell’attenzione a un processo di media training che può aiutare in situazioni molto diverse, dalle domande scomode fino all’eventualità del mancato rispetto dei tempi da parte del giornalista.

Solo con un adeguato percorso di media training alle spalle è possibile ottenere risultati positivi quando si rilascia un’intervista, situazione durante la quale, come è chiaro dagli esempi che abbiamo analizzato, può essere necessario affrontare alcuni imprevisti facilmente superabili se ci si prepara per tempo.


Se vuoi, qui puoi leggere altri consigli di media training per migliorare la tua comunicazione con i media:



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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