Come essere credibili durante un’intervista grazie al media training

Per essere credibili nel corso di un’intervista bisogna tenere conto dell’importanza che le interazioni con i media hanno nella definizione della reputazione aziendale o personale; ed è qui che entra in gioco il media training.

3 consigli di media training per essere credibili durante un'intervista

Le risposte puntuali e complete contano, ma da sole non bastano per essere credibili.

Quali sono i consigli di media training più utili per migliorare questo aspetto? Quali trucchi è meglio mettere in campo quando si interagisce con un giornalista e si ha intenzione di essere credibili e convincenti?

Oggi rispondiamo a queste domande con tre brevi pillole di media training.

1. Non nascondere le mani

Il linguaggio non verbale è un veicolo di messaggi nodale ed è bene curarlo nel dettaglio anche durante un’intervista, così da essere credibili il più possibile agli occhi del giornalista e del pubblico. Quali sono i consigli di media training più utili in questo caso? Tra i più importanti è senza dubbio da ricordare il fatto di non nascondere le mani e di ricorrere ai gesti illustratori – utilizzati per enfatizzare i contenuti verbali – in maniera congruente con questi ultimi.

Per un esempio molto valido al proposito rimandiamo al video sottostante. Guardandolo da 1:05 a 1:12 è possibile vedere l’attrice Natalie Portman accompagnare la ricerca di una definizione con un gesto delle mani estremamente coerente con tale contenuto, il che denota sincerità e credibilità.

2. Mantenere il contatto visivo

Un altro consiglio di media training fondamentale per essere credibili durante un’intervista consiste nel mantenere il contatto visivo con il giornalista fin dai primi secondi d’interazione.

Un esempio valido lo possiamo trovare in questa intervista rilasciata da Barack Obama a BBC News lo scorso luglio a pochi giorni dalla prima visita presidenziale in Kenya.

La visione dei primi istanti del video ci aiuta a capire quanto iniziare mantenendo il contatto visivo risulti fondamentale per rompere il ghiaccio e per esternare coinvolgimento emotivo, come dimostra il sorriso di Obama a 0:09 in occasione di una considerazione ironica del giornalista sulla scelta di recarsi in Kenya.

3. Non trascurare la posizione della testa

L’ultimo suggerimento di media training che vogliamo dare a chi punta ad essere credibile durante le interviste riguarda la posizione della testa e l’importanza di non inclinarla troppo lateralmente.

Per quale motivo? Perché farlo rappresenta un segnale di vulnerabilità (ne abbiamo già parlato qui a proposito di un’intervista rilasciata dall’attrice Kristen Stewart) e, in alcuni casi, di conseguente mancanza di convinzione relativamente alle proprie affermazioni.

Essere credibili in un’intervista grazie al media training

Quando ci si prepara per un’intervista è fondamentale considerare la qualità globale dell’approccio ed essere consapevoli che determinate scelte tecniche possono compromettere la credibilità, un obiettivo perseguibile solo scegliendo un percorso di media training strutturato.


Se vuoi, qui puoi leggere altri consigli di media training per migliorare la tua comunicazione con i media:



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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