Media training: il linguaggio del corpo del leader

media trainingAbbiamo parlato giusto ieri della centralità del linguaggio del corpo, e nel media training questo aspetto riveste un’importanza di non indifferente peso, dal momento che veicola, al pari di tutti gli altri canali che vengono utilizzati per interagire con i media, un messaggio ben preciso.

Il media training vede nel linguaggio del corpo un aspetto magari non analizzabile dall’utenza in maniera immediata, ma che può rappresentare un punto di vista molto interessante in casi in cui, per via della particolare centralità di un fatto, diventano più evidenti certe caratteristiche strategiche.

Il media training di un leader politico vede nel linguaggio del corpo un aspetto fondamentale da coltivare, e in questi giorni abbiamo potuto vedere che, nonostante la pervasività della comunicazione immediata che caratterizza l’universo social, tutto quello che riguarda il modo in cui una figura politica di spicco si pone a livello fisico non può essere assolutamente trascurato.

Quali sono i rapporti che uniscono media training efficace e linguaggio del corpo? Andiamo a fondo nell’argomento analizzando la case history di Silvio Berlusconi, la cui leadership sta vivendo in questo periodo un momento se non di crisi senza dubbio di ridefinizione.

  • Le mani sul volto: subito dopo aver pronunciato il discorso riguardante la fiducia, Silvio Berlusconi in aula si è coperto il volto con le mani. Dal punto di vista analitico sul media training di una figura leader in una formazione politica si tratta di una scelta in grado di inficiare la potenza del ruolo, dal momento che chiude quel contatto visivo che è nodale quando al centro della scena c’è un leader.

Un altro punto di svantaggio insito in questo gesto è il rischio di stereotipizzazione, insito nel fatto che, soprattutto in politica, il fatto di mettersi le mani sul volto è un gesto profondamente codificato.

  • Il sorriso: poco prima di quello che è stato il percorso di conferimento della fiduca al governo Letta, Berlusconi si è rivolto ai membri del suo partito con un sorriso dopo un incontro. In questo caso siamo davanti a una mossa di media training estremamente semplice e altrettanto puntuale che, pur essendo parte potente del codice comunicativo della figura in questione, riesce a mettere al centro della scena quell’universo emozionale che è il viso, il miglior modo di veicolare messaggi di comunicazione non verbale quando si deve gestire una situazione magari non semplice.

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Il rapporto tra il media training e il linguaggio del corpo in Silvio Berlusconi passa molto dalle espressioni del viso, ma ci sono tantissimi altri esempi che hanno risvolti diversi. Il caso di Barack Obama, per esempio, vede nei movimenti delle braccia e del busto un veicolo comunicativo di grande rilevanza, come abbiamo potuto vedere durante i suoi famosissimi discorsi di insediamento presidenziale.

Il media training non può prescindere da un’attenzione al linguaggio del corpo, e si può affermare questo anche perché siamo in una realtà social e di informazione immediata, dove un’espressione momentanea o un gesto possono diventare virali con la stessa rapidità con cui sono stati esternati.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.