Media Training: Come Interagire Con Un Giornalista

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Il media training di qualità non può prescindere dall’attenzione alla preparazione delle interviste, e dalla cura specifica di quella parte del processo che è l’interazione con il giornalista, qualunque sia il contesto che lo vede esercitare il proprio ruolo professionale e formulare domande.

Chi non ha molta dimestichezza riguardo alla comunicazione con i media può non sentirsi immediatamente a proprio agio in queste situazioni, e il media training costituisce la soluzione migliore per far fronte al problema.

Cosa fare quindi per interagire in maniera ottimale con un giornalista? Quali sono i consigli migliori per superare le soggezioni e per far guadagnare punti al proprio personal branding? Ecco qualche rapido suggerimento di media training al proposito.

Il giornalista è un’opportunità

Il primo consiglio di media training utile a dare corpo a un’interazione perfetta con un giornalista consiste nel vedere la sua figura come un’opportunità per il proprio personal branding. Il professionista a cui si rilascia un’intervista non è una minaccia, bensì una persona che, attraverso il suo lavoro e il suo interesse nei confronti di uno specifico percorso professionale o politico, può portarne in evidenza gli aspetti positivi. La consapevolezza di questo punto rappresenta un passo fondamentale per dare avvio a un’interazione di alto valore tecnico con il giornalista che rivolge delle domande per un’intervista.

L’importanza del contatto visivo

Tra i segreti di media training più importanti per interagire bene con un giornalista non si può non ricordare il contatto visivo che, nel caso di un’intervista in uno studio televisivo, deve essere mantenuto costantemente, in modo da far passare sia un alto livello di padronanza degli argomenti trattati, sia una considerazione massima della trasparenza. La cura dei dettagli dell’interazione con il giornalista è lo specchio dell’attenzione a un rapporto di qualità con il proprio target di riferimento, con l’utenza direttamente interessata alle informazioni fornite nel corso di un’intervista.

La gestione del silenzio

Nel corso di un’intervista possono capitare dei secondi di silenzio, che in molti casi corrispondono al momento in cui il giornalista registra le risposte ricevute. In queste situazioni è opportuno lasciare che l’intervistatore termini quanto sta facendo, ed evitare di rompere il silenzio pensando di risolvere una contingenza imbarazzante. I momenti di silenzio sono normali durante un’intervista, e non sono per forza sinonimo di un tentativo da parte del giornalista di mettere in difficoltà chi sta rispondendo alle domande.

Prepararsi bene a un’intervista è un dovere, sia per i politici sia per le figure aziendali. Il media training è la strada perfetta per non sbagliare in questi casi, e partire dall’analisi dell’interazione con il giornalista costituisce una soluzione per massimizzare l’efficacia dei propri contenuti, oltre che per mettere in primo piano trasparenza e chiarezza nel rapporto con il proprio target di riferimento.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.