Media training: gestire la leggerezza

media trainingIl media training è un universo molto complesso, dove anche i dettagli apparentemente meno significativi possono fare la differenza. Oggi ci addentreremo alla scoperta di un terreno alquanto interessante, ossia quello della gestione dei contenuti più leggeri nel complesso di una strategia di media training.

L’approccio di un soggetto politico al mondo mediatico non è costituito solamente da dichiarazioni ufficiali e dettagli riguardanti argomenti tecnici, ma anche da componenti apparentemente di contorno, ma che sono invece fondamentali nella costruzione di quell’edificio complesso che è la percezione dell’utenza.

Fare esempi relativi alla gestione di contenuti leggeri in una strategia di media training significa andare a riprendere numerosi riferimenti, che sono mutati a seconda del clima culturale e sociale. In queste ultimi mesi ne abbiamo avuti davanti diversi, e uno dei più centrali a livello di risonanza mediatica riguarda il nuovo cane della famiglia Obama.

Le mosse di media training legate a questa novità si sono concentrate molto sul comparto social, con un’enfasi particolare sul linguaggio visivo (vedi le foto su Instagram dell’account del fotografo ufficiale della Casa Bianca). Guardando invece in territorio italiano, per trovare un caso simile è possibile fare riferimento all’ospitata di Mario Monti a Le Invasioni Barbariche, e all’episodio della conoscenza con il piccolo cane Empy.

Cosa hanno di differente questi due approcci di media training? Quali consigli pratici è possibile ricavare per imparare a gestire in maniera performante i contenuti leggeri di una strategia di interazione con il mondo mediatico?

  • Tutto fa parte del brand: gli Obama sono un brand, e uno dei più efficaci e potenti che si siano mai visti negli ultimi anni. L’attenzione social sul nuovo cane e la conseguente creazione di WOM rappresentano una conseguenza di tutto questo. I contenuti meno impegnativi di una strategia di media training vanno quindi inseriti questo circolo, e con estrema naturalezza e coerenza, in modo da non creare nel contesto percettivo dell’utenza degli stacchi forti, in grado di distorcere in maniera profonda l’immagine che si ha riguardo a uno specifico personaggio politico e al suo mondo.

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  • La leggerezza e l’urgenza: molte volte i contenuti di questo tipo vengono inseriti in un processo di media training in situazioni di urgenza o di necessità di consolidamento della brand reputation. Un caso che rientra in questi criteri è proprio quello di Mario Monti, che è riuscito in una sola serata ad aprire numerosi dibattiti riguardanti l’universo del media training.

In quello specifica circostanza, l’inserimento di contenuti leggeri è però avvenuto in maniera molto forte, andando a rompere degli stereotipi riguardanti il personaggio centrale. La mancanza di organicità nella strategia di media training ha quindi portato un fortissimo WOM iniziale, che, una volta scemato, ha visto l’avvenimento divenire una notizia di potenza momentanea, quasi una social news.

La gestione dei contenuti leggeri nel media training politico è davvero un terreno di estrema delicatezza, che deve essere trattato con l’attenzione riservata alla costruzione di una vera e propria strategia di storytelling coerente e attenta al termometro dell’umore e delle opinioni dell’utenza.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.