Gli errori di Marco Rubio nel dibattito televisivo tra i candidati repubblicani

Il media training consente di affrontare nel migliore dei modi interviste, conferenze stampa e dibattiti televisivi.

Senza una preparazione completa alle spalle è impossibile raggiungere buoni risultati, come dimostrano casi come quello che ha visto recentemente al centro dell’attenzione Marco Rubio, la cui performance nel corso dell’ultimo dibattito tra i candidati repubblicani alle primarie USA, andato in scena lo scorso 6 febbraio, è stata caratterizzata da diversi fail.

Analizzarne alcuni significa porre l’accento su alcune delle regole di media training più utili per gestire al meglio la propria presenza nell’ambito di un dibattito televisivo.media training

Poca attenzione al media bridging

Ricorrere al media bridging nel corso di un’intervista o di un dibattito televisivo può rivelarsi molto utile, soprattutto quando ci si trova nella necessità di affrontare un intervistatore ostile. Fondamentale è però ricorrervi con attenzione, evitando di farlo in un contesto di tensione emotiva – come è stato il dibattito televisivo in questione per Rubio, del quale è stata sottolineata la scarsa esperienza politica – e avendo cura di di non collegare due argomenti tra loro lontani.

Per capire concretamente come non si dovrebbe agire è possibile guardare il video sottostante, con Marco Rubio che mette in primo piano un ricorso poco puntuale al media bridging, passando, in una sola risposta, da contenuti legati alla sua esperienza politica a una critica accesa a Obama.

Ripetizione ossessiva del messaggio chiave

Avere un messaggio chiave è importante quando ci si prepara per un’intervista o per un dibattito televisivo. In questo modo è più facile essere ricordati dal pubblico e, grazie ai sound bites, si fornisce materiale utile ai giornalisti alla ricerca di citazioni a effetto.

Fondamentale è avere cura di non ripeterlo ossessivamente, come è stato fatto da Marco Rubio con le frasi Barack Obama doesn’t know what he’s doing, He knows exactly what he’s doing, He is trying to change this country (qui il testo completo).

Agendo in questo modo si compie un errore di media training molto grave, facendo trasparire una scarsa capacità di gestire i contenuti anche in virtù di eventuali attacchi da parte di avversari politici.

Tono monocorde e carenza di sound bites

Un ultimo errore di media training compiuto da Rubio nel corso dell’ultimo dibattito televisivo tra i candidati repubblicani alle primarie USA consiste nel tono monocorde di molte risposte (la gestione del paraverbale è fondamentale per risultare credibili e a partire da 9:45 del video sottostante è possibile vedere una carenza evidente in merito) e nella poca cura dei contenuti, come dimostra la mancanza di sound bites.

Il media training è la soluzione migliore per evitare errori durante un dibattito televisivo e, soprattutto, per fare in modo che la propria presenza risulti incisiva e convincente, il che è fondamentale se si considera ogni interazione con i media come un momento in grado d’influenzare la reputazione.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.