3 errori da evitare in una conferenze stampa

Il media training è una scelta essenziale non solo per prepararsi in vista di interviste e apparizioni televisive, ma anche per dare il meglio durante una conferenza stampa.

Se un’intervista incide sulla reputazione di un’azienda o di una singola figura professionale o politica, tale situazione può dirsi amplificata quando si parla di conferenze stampa e per questo è fondamentale ricorrere al media training.

Scopri gli errori da evitare durante una conferenza stampa

Un fail durante una conferenza stampa, proprio per la grande visibilità della situazione, può compromettere gravemente l’immagine di un brand. A tal proposito è necessario ripassare i principali errori di media training che è bene evitare quando si prepara una conferenza stampa.

1. Trascurare il proprio background

Quando ci si prepara per una conferenza stampa è fondamentale non trascurare particolari come il background, che svolgono un ruolo basilare nella definizione dell’immagine del brand agli occhi dei giornalisti.

Mettere in secondo piano questo aspetto significa commettere un errore di media training molto grave, come testimonia il caso del giocatore dei New England Patriots Tom Brady (ne abbiamo già parlato qui) che nel gennaio 2015, accusato di aver falsato il risultato di un match, ha tenuto un’intera conferenza stampa con alle spalle un background che presentava il logo della squadra (mettere in evidenza il logo aziendale è un passo falso da matita rossa in comunicazione di crisi).

2. Non prestare attenzione al public speaker

Tra gli errori di media training più gravi in una conferenza stampa si può ricordare la scelta di trascurare le tecniche di public speaking, focalizzandosi unicamente sul messaggio e non considerando il modo in cui lo si comunica, essenziale per risultare credibili.

A tal proposito è possibile ricordare la conferenza stampa che il golfista Tiger Woods ha tenuto nel 2010 in seguito al noto scandalo personale che lo portò a scegliere il ritiro temporaneo. Come è chiaro fin dai primi secondi del video sottostante, l’interazione con i giornalisti si basa su un discorso assolutamente piatto dal punto di vista della variazione dei toni e della gestione del non verbale.

3. Perdere il controllo

L’ultimo ma non meno importante consiglio per evitare fail di media training in una conferenza stampa consiste nel mantenere il controllo. Le conferenze stampa possono rappresentare un fattore di stress emotivo e proprio per questo è fondamentale non trascurare il media training, onde evitare situazioni come quella a cui è dedicato il video sottostante, lo stralcio di una conferenza stampa in cui l’allenatore di basket Jim Calhoun si rivolge a un giornalista con un invito come Shut up in seguito a una domanda sul suo compenso.

La conferenza stampa perfetta

Avere alle spalle un percorso di media training strutturato è fondamentale per rilasciare interviste di qualità, ma anche per gestire conferenze stampa evitando errori gravi e rendendo l’interazione con i giornalisti funzionale alla qualità dell’immagine del brand.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.