Media training: come affrontare una domanda scomoda

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Il media training di qualità è un percorso di preparazione che implica anche un’interazione preliminare con il giornalista in procinto di condurre un’intervista o di gestire un dibattito televisivo, al fine di acquisire tutte le informazioni utili a rispondere in maniera puntuale e tecnicamente valida.

Nonostante questo ‘allenamento’ iniziale, può capitare di trovarsi nella necessità di affrontare una domanda critica, e di dover trattare una difficoltà dal punto di vista della preparazione contenutistica o della gestione di dati sensibili legati a un percorso aziendale o politico. Questi ostacoli si possono superare senza problemi, a patto di avere alle spalle un percorso di media training strutturato.

Ribadendo l’importanza di evitare categoricamente il ‘no comment’ anche nelle circostanze più ardue, quali consigli di media training si possono dare a chi vuole affrontare nel miglior modo possibile le domande critiche? Ecco qui i nostri!

Schematizza le possibili domande

La preparazione a eventuali domande critiche passa anche da una schematizzazione preliminare di quello che il giornalista può chiedere. Tutto ciò si concretizza con la consapevolezza che, esattamente come possono essere poste domande nel proprio interesse, può capitare di dover far fronte ad altre aventi invece l’obiettivo di palesare i punti deboli di un percorso aziendale o politico, senza per forza l’intenzione di mettere in difficoltà. Schematizzare queste possibili domande rappresenta un’impostazione tecnica molto valida per prepararsi anche ai momenti più complicati (per massimizzare l’efficacia di tale processo può essere utile analizzare la rassegna stampa e le conversazioni sui social, per avere un’idea del sentiment di media e utenza in merito a uno specifico tema).

Concisione ed efficacia: le linee per la tua risposta

Durante un’intervista può capitare di trovarsi nella condizione di dover affrontare una domanda critica, e chi non ha dimestichezza con il media training troppo spesso si perde in discorsi articolati e complessi, con l’obiettivo di spostare il focus tematico e uscire dalla circostanza di difficile gestione. Concisione ed efficacia: questi sono i punti fermi della risposta a una domanda critica. Come si concretizza tutto questo? Utilizzando frasi brevi ma caratterizzate dalla presenza di riferimenti immediatamente inquadrabili (le similitudini possono venire in aiuto in questi casi) ed evitando il ricorso alle forme verbali passive.

Attenzione alle frasi in negativo

Iniziare con una frase formulata in negativo (p.e. “Io non penso che…”) costituisce un’impostazione tecnica poco vantaggiosa quando si tratta di rispondere a una domanda critica durante un’intervista o nel corso di un dibattito televisivo. Strutturare la risposta partendo da un semplice ‘no’ e proseguendo con la spiegazione del proprio punto di vista è la scelta perfetta per renderlo chiaro, e per portare in primo piano contenuti utili al personal branding, superando più facilmente l’ostacolo della domanda difficile anche grazie alla linearità della comunicazione.

Un percorso di media training orientato alla qualità e all’efficacia deve considerare tutte le eventualità, e concentrare l’attenzione tecnica anche sulla gestione di domande critiche da parte di un giornalista. Affrontare queste situazioni è possibile se si possiedono gli strumenti tecnici giusti, ed è molto facile uscirne in maniera impeccabile se si è a conoscenza dei trucchi migliori per gestirli a proprio favore.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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