Errori di media training da evitare in caso di domande scomode

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Hillary Clinton durante la conferenza stampa del 18 agosto 2015. Leggi l’articolo e scopri se, in occasione di una domanda scomoda , il suo media training è stato positivo o meno.

Un percorso di media training attento alla qualità deve partire da una preparazione approfondita, durante la quale è essenziale considerare anche l’approccio a eventuali domande scomode da parte dell’intervistatore.

Non è possibile affrontare un’intervista senza farsi trovare pronti a queste situazioni che, se gestite in maniera improvvisata, sono in grado di pregiudicare un percorso aziendale o politico.

Per capire qualcosa di più in merito può essere quindi utile specificare quali siano gli errori di media training da evitare ed elencare tre passi falsi da matita rossa nelle risposte a domande scomode.

Evita il sarcasmo

Il ricorso al sarcasmo nelle risposte a eventuali domande scomode nel corso d’interviste o conferenze stampa è un errore di media training di grande rilevanza. L’ironia può in alcuni casi aiutare a migliorare la qualità di un’intervista, ma è bene metterla al bando quando si deve rispondere a domande critiche, onde evitare di palesare poca attenzione alla trasparenza.

Un esempio per capire meglio quanto appena specificato? La conferenza stampa organizzata da Hillary Clinton lo scorso 18 agosto, caratterizzata da una replica ironica a una domanda incentrata sull’invio di mail istituzionali con un account privato durante il mandato da Segretario di Stato e sulla cancellazione di alcuni di questi messaggi dal server.

Non ripetere continuamente il messaggio chiave

Anche la ripetizione continua del messaggio chiave è un errore di media training in grado di compromettere la qualità di un’intervista, soprattutto nei casi in cui è necessario rispondere in maniera chiara ed esauriente a una domanda scomoda.

Per trovare un riferimento utile a chiarificare meglio la gravità di tale fail si può guardare questo video, dove il portavoce di un senatore USA ricorre quasi meccanicamente al messaggio chiave per rispondere a una domanda relativa ad alcune spese contestate al suo cliente.

Non interrompere prima del tempo interviste o conferenze stampa

Ultimo ma non meno importante suggerimento tecnico di media training per non commettere errori in caso di domande scomode consiste nell’evitare d’interrompere prima del tempo interviste o conferenze stampa, come fatto da Hillary Clinton in occasione della già ricordata conferenza stampa di agosto in Nevada.

Torna in questo caso il rischio di mettere in primo piano un’attenzione insufficiente alla trasparenza e poca considerazione per il processo di preparazione (il passo falso di Hillary Clinton è a tal proposito ancora più rilevante visto che la conferenza stampa del 18 agosto ha rappresentato il primo intervento ufficiale sul caso dopo ben cinque mesi dalle dichiarazioni iniziali rilasciate in merito alla questione email-gate).

Il media training di valore si fonda su un lavoro di preparazione costante che, come dimostrano gli esempi appena citati, non può prescindere dalla cura tecnica delle risposte alle domande scomode, step fondamentale per non danneggiare la reputazione di un’azienda o di una singola figura professionale o politica.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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