Media training: consigli per una risposta perfetta

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Il media training è un dovere per chiunque si muova ad alti livelli in ambito aziendale o ricopra un ruolo politico. I casi di scarsa attenzione tecnica alla sua qualità sono purtroppo ancora all’ordine del giorno, e riguardano sia la poca conoscenza dell’argomento trattato in un’intervista o in un salotto televisivo, sia l’incapacità generale di gestire le risposte dal punto di vista dei tempi e del contenuto.

L’abilità nel rispondere alle domande di un intervistatore in maniera mirata e utile all’utente finale è il frutto di un percorso di media training completo, caratterizzato da una cura specifica dedicata alle diverse occasioni d’interazione con i media (intervista radiofonica, partecipazione a un talk show ecc.).

Esistono dei consigli generali di media training utili a chi vuole imparare a rispondere in maniera perfetta, a prescindere dall’argomento? La risposta è affermativa, e oggi siamo pronti a elencarvene alcuni.

Rispondi sempre!

La risposta perfetta non è mai quella rifiutata. Quando si parla di media training, non si sottolinea mai troppe volte la negatività della scelta del ‘no comment’. Adottare un’impostazione di questa natura significa minare alla base qualsiasi tentativo di costruire un rapporto di qualità con il proprio target di riferimento, e palesare poca considerazione riguardo alla trasparenza del proprio percorso, aziendale o politico che sia.

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Individua un messaggio chiave e ripetilo nelle risposte

La risposta perfetta, risultato di un percorso di media training strutturato, è prima di tutto un contenuto utile all’utente che si approccia a uno specifico prodotto mediatico. Individuare un messaggio chiave e riproporlo nelle risposte fornite a un giornalista o a un conduttore televisivo significa mostrare un ottimo livello di attenzione all’organizzazione dei contenuti, e inquadrare in maniera definitiva la propria posizione su un argomento.

Un esempio utile a questo proposito? L’intervista rilasciata da Barack Obama a Chuck Todd lo scorso mese di settembre durante il programma Meet the Press, con la maggior parte delle risposte focalizzate sull’importanza di preparare gli USA a conoscere e affrontare il problema dell’ISIS.

Approfondisci

Le risposte secche basate su vaghi ‘sì’ o ‘no’ non rappresentano un’impostazione corretta quando si parla di media training di qualità. Trincerarsi dietro a repliche sintetiche è prima di tutto un atteggiamento inutile alla fidelizzazione del target, che non riceve alcun contenuto interessante, e in seconda fase una scelta in grado di rovinare l’immagine.

La risposta perfetta è quella in cui si parte dalla domanda e si approfondisce in maniera coerente il tema, facendo in modo di palesare in maniera chiara la propria posizione e di anticipare alcuni temi che l’intervistatore può avere intenzione di trattare. Dal già citato esempio di Obama arriva un riferimento utile per capire quanto appena detto, focalizzato su una risposta approfondita e articolata fornita dal Presidente USA a una domanda incentrata sulla preparazione a una guerra contro l’ISIS.

Mettere a punto un valido percorso di media training significa non dare nulla per scontato e partire dalle basi, che vedono nella capacità di rispondere in maniera completa, utile e chiara un punto fondamentale per interagire con il proprio target di riferimento, a prescindere dal ruolo che si ricopre e dagli argomenti affrontati durante una specifica occasione mediatica.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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