Media training: come rappresentare un partito in televisione

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La televisione, soprattutto in clima di campagna elettorale, è uno dei migliori canali per difendere in maniera completa gli argomenti di una formazione istituzionale o di una singola figura. Risulta, però, fondamentale seguire alcuni consigli di media training, al fine di utilizzare al meglio tutte le potenzialità del mezzo.

Vediamone alcuni.

  • Documèntati: rappresentare un partito in televisione vuol dire, soprattutto, documentarsi su tutti i possibili risvolti teorici. Il palcoscenico televisivo è sì il luogo dove il media training si rivolge maggiormente alla parte irrazionale dell’utenza, ma è anche il contesto che più vive di dettagli la cui notiziabilità dura nel tempo.

Non è infatti un caso che, molti degli scivoloni culturali televisivi, come, per esempio quello di Daniela Santanchè e dell’equivoco sulla bandiera di Freedom Flottilla, siano ancora ricordati dopo anni e abbiano avuto un ruolo, anche indiretto, nell’insuccesso di un percorso di campagna elettorale.

  • Guarda al futuro: quando si va in televisione a rappresentare un partito e a difenderne immagine e argomenti, è fondamentale strutturare in maniera ragionata il proprio intervento, soprattutto in contesti come quelli dei talk show, dove è molto difficile gestire i contenuti in modo che riescano a raggiungere, in maniera mirata, l’universo percettivo dell’utenza.

Quando si parla di media training di qualità applicato a questo ambito, non si può non fare riferimento all’importanza di un equilibrio tra passato e futuro. È fondamentale, quindi, fare appello sia a quanto di importante è stato messo in atto negli anni da un partito/figura politica, sia mettere in campo riferimenti ai passi in programma.

A tal proposito, è possibile riscontrarne un esempio non positivo nell’approccio tenuto da Elisabetta Gardini durante l’ultima puntata di Ballarò, che l’ha vista impegnata, soprattutto, a ricordare i provvedimenti degli esecutivi guidati da Berlusconi e a criticare le politiche fiscali di Renzi, dando pochissimo spazio alle prospettive future della formazione da lei rappresentata.

  • Parla di te: quando si è impegnati a rappresentare una formazione istituzionale in televisione e a difenderne gli argomenti, è fondamentale, anche, portare il proprio punto di vista personale, in modo da arricchire il più possibile la struttura argomentativa.

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Ovviamente, anche in questo caso, il media training ben gestito raccomanda l’importanza dell’equilibrio; impostazione che, per esempio, non è stata messa in pratica da Alessandra Moretti, sempre nell’ultima puntata di Ballarò, dove ha chiamato in causa numerosi contenuti (con una chiara eco ai motivi linguistici di Matteo Renzi), portando poco valore aggiunto a un dibattito che avrebbe potuto essere decisamente più ricco di argomentazioni e stimoli innovativi.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.