Media training: come raccontare dettagli personali in un’intervista

È impensabile rilasciare interviste di qualità senza conoscere le basi del media training, utili anche per gestire l’eventuale esposizioni di personali

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Media Training: Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, parla della sua paura di affrontare il palco di TED.

Il media training rappresenta una scelta impossibile da trascurare quando si ricopre una posizione di rilievo in ambito politico o aziendale.

Rilasciare interviste chiare e complete è impensabile senza avere alle spalle un percorso di media training, che può aiutare anche a gestire il racconto di eventuali dettagli personali non legati a un percorso politico o professionale.

Cosa fare in questi casi? Seguire alcuni consigli tecnici di media training, tre dei quali abbiamo scelto di analizzare assieme a voi.

Metti in primo piano naturalezza e ironia

Un consiglio di media training utile per parlare di dettagli personali durante le interviste riguarda l’importanza di puntare sulla naturalezza e, se l’argomento risulta particolarmente ostico, sull’ironia.

Un esempio valido per capire quanto appena affermato riguarda l’intervista che l’attrice Anne Hathaway ha rilasciato nel novembre 2014 nel salotto del programma The Ellen Show, esordendo proprio con degli aspetti legati alla sua vita personale e stemperando la situazione con il ricorso all’ironia – guarda il video sottostante a 1:30 – e un ringraziamento iniziale.

Punta sull’aspetto umano

Raccontare dettagli personali umanizzando la propria figura è un trucco di media training efficace ai fini di interviste incisive, capaci di rimanere impresse nella mente del target. Agendo in questo modo  – che non significa trascurare le informazioni inerenti un business aziendale o un programma politico – è possibile aiutare gli utenti finali a immedesimarsi nei contenuti.

Tra i tanti esempi efficaci in merito è possibile ricordare l’intervista a cui è dedicato il video sottostante, nella quale il direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg parla della sua paura di affrontare il palco di TED (guarda il video da 0:50 a 1:02).

Non abbandonare il campo

Le risposte legate ad argomenti di natura personale rappresentano dei punti di difficoltà non indifferente in un’intervista, motivo per cui è necessario scegliere il media training e dare spazio a quella preparazione fondamentale per interagire in maniera funzionale sia con il giornalista e sia con il proprio target di riferimento.

Da ricordare in questi casi ci sono alcune regole basilari, come per esempio il fatto di non abbandonare mai il campo anche se vengono chiamati in causa argomenti considerati delicati. È questo l’esempio dell’attore Robert Downey Junior e di un suo noto fail di media training, concretizzato proprio con la scelta di interrompere l’intervista in seguito a una domanda legata al suo passato di tossicodipendente (guarda il video sottostante a partire da 6:40).

Prepararsi per un’intervista, per una conferenza stampa o per la partecipazione a un talk show implica l’attenzione a diversi dettagli, quindi anche alla tipologia di risposte possibili.

Allenarsi a raccontare dettagli personali e farsi trovare pronti a domande in merito è in molti casi fondamentale, per evitare fail e per migliorare la propria reputazione grazie alla preparazione strategica che può dare solo il media training.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
<p>Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p> <p>Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”</p> <p>Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.</p> <p>Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.</p> <p>Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel.<br /> Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.</p>
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