Media Training: come organizzare e gestire un tour elettorale perfetto

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La campagna elettorale per le Elezioni Europee ha portato in luce tanti casi interessanti di gestione del media training, tra i quali quello legato al tour elettorale di Grillo.

Nell’attuale contesto mediatico, caratterizzato dalla ben nota presenza di numerose opzioni attraverso cui veicolare i propri contenuti, è fondamentale tenere conto delle potenzialità di ciascuna alternativa e valutarle a fondo.

Il tour elettorale può rivelarsi molto utile, se ben organizzato e ben gestito: osservando l’esempio di Grillo è possibile ricavare qualche rapido consiglio di media training.

  • La forza dell’hashtag: abbiamo parlato tantissimo di hashtag,  soprattutto in queste settimane di campagna elettorale, durante le quali abbiamo potuto vedere casi esemplari e palesi epic fail.

 

Nella gestione mediatica di un tour elettorale, questo aspetto assume un’importanza ancora maggiore, dal momento che diventa elemento identificativo potente.

Cosa possiamo imparare, a tal proposito, osservando l’esempio dell’ultimo tour elettorale di Grillo? Prima di tutto che, in queste occasioni, è fondamentale che l’hashtag sia il più possibile breve e semplice (#vinciamonoi è, quindi, perfetto) e che, dal punto di vista contenutistico, sia associabile a un’immagine di pluralità, dal momento che l’essenza stessa del tour elettorale è legata a un coinvolgimento forte della collettività.

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  • Focus sull’endorser: qual è uno dei migliori segnali di successo per un tour elettorale? La partecipazione della gente in loco. Le piazze piene sono un ottimo biglietto da visita quando si tratta di gestire il media training legato a un’occasione di questa natura, parlando dell’evento e di come è stato percepito.

 

Spazio quindi alle foto postate sui social e fatte dal palco, scatti in grado di veicolare un alto livello di coinvolgimento emotivo e di rendere ancora più concreto l’intero percorso.

  • L’importanza di dare i numeri: mettere in campo i numeri, durante la campagna elettorale, è un’ottima strategia, se messa in atto con la giusta attenzione.

 

L’evoluzione del media training e della comunicazione politica di questi ultimi anni insegna che, in occasione dei grandi eventi pubblici, parlare di numeri aiuta, e non poco, nella strada verso il coinvolgimento dell’utenza.

Grillo, nato come uomo di spettacolo e quindi profondo conoscitore dei meccanismi emotivi di chi si interfaccia a uno show, lo sa perfettamente e, anche in occasione del tour Vinciamo NOI, ha chiamato in causa i numeri, in particolare quelli legati alla partecipazione dell’utenza alle diverse tappe del tour (in questo caso, è opportuno ricordare che le cifre tonde hanno un impatto maggiore, soprattutto se esternate sui social).

  • Il programma social: un altro consiglio che possiamo ricavare dal M5S e dalle sue sezioni locali, relativamente alla gestione del media training di un tour elettorale, è legato all’importanza di veicolare i contenuti programmatici sui social, ovviamente accompagnati dall’hastag ufficiale.

 

In questo caso, la concisione di Twitter è perfetta e le sezioni locali del M5S la stanno sfruttando al meglio, postando rimandi precisi al programma e dando spazio a quei contenuti tecnici d’importanza nodale, anche in un evento elettorale di così grandi dimensioni.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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