Media Training: come fare promesse in televisione

media training

La televisione è un contesto in cui il media training politico deve essere focalizzato su una forte attenzione all‘ambito emozionale.
Detto questo, sorgono, inevitabilmente, altre domande a fare da corollario a questo aspetto, e cioè:

  • In tv, nell’interazione con lo spettatore/utente, si può solo lavorare sull’aspetto prettamente emozionale o è anche possibile fare promesse, chiamando in causa dati e scadenze (aspetto prettamente tecnico)?

  • Qual è il modo migliore di utilizzare il medium televisivo, sempre più orientato a suscitare emozioni nell’utenza, veicolando contenuti di natura elettorale e parlano di punti programmatici precisi?

Nelle ultime settimane abbiamo avuto modo di vedere concretizzato tutto questo a livelli molto alti e soprattutto utili per ricavare interessanti pillole di media training politico.

  • L’importanza del One Man Show: torniamo ancora una volta a parlare di Matteo Renzi e delle sue strategie di media training. Concentriamo l’attenzione in particolare sull’intervista andata in onda domenica 9 marzo 2014 a Che tempo che fa, dove è stato possibile vedere chiamate in causa molte promesse, come per esempio quella della riduzione del cuneo fiscale e le misure per i disoccupati.

L’efficacia della scelta di un palcoscenico come quello della trasmissione di Fazio, più volte calcato da Matteo Renzi in altre vesti istituzionali, sta nella possibilità di costruirsi, grazie al tempo a disposizione, uno spazio quasi scenico, e di riuscire a calibrare i contenuti in modo da gestirne il livello di carica emotiva.

Scegliere di fare promesse di natura elettorale in tv è possibile e il nostro consiglio di media training è di scegliere un contesto caratterizzato sia da una forte evidenza sulla propria figura, sia da un’alta disponibilità di tempo.

  • L’importanza della personalizzazione: sempre guardando all’intervista di Renzi è possibile trovare un altro spunto di media training utile per veicolare promesse elettorali in tv: la personalizzazione. Nell’interazione verbale con Fazio, il premier ha più volte sottolineato l’unicità dei suoi traguardi politici, portando l’accento sulla propria figura come cardine fondamentale per l’efficacia dell’azione.

Questa impostazione strategica può essere molto vantaggiosa dal punto di vista del media training e della potenza dei contenuti, dal momento che l’utente riesce ad associarne la veridicità al personal branding di una singola figura politica, in un processo molto simile alla corrispondenza biunivoca.

Fare promesse politiche in tv è molto utile per coltivare un percorso di media training il più possibile completo. Il modello dell’intervista di Renzi è senza dubbio un caso di comunicazione che si distacca da molte altre situazioni recenti in cui il mezzo televisivo è stato utilizzato per veicolare contenuti di natura diversa da quella prettamente emotiva e irrazionale.

Da straordinario comunicatore quale è, il premier riesce, come già ricordato, a calibrare i contenuti emotivi, inserendo pochi ma significativi dati concreti (p.e. i riferimenti numerici agli stipendi e quelli alle scadenze precise come quella di domani), portando l’attenzione dell’utente su alcuni punti programmatici grazie ai quali l’intervista può essere incisiva anche sul lungo termine. Ottimo esempio di media training politico.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.