Media training: come e dove raccontare una sconfitta

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Qual è il modo più adatto per affrontare una sconfitta elettorale? Affinare le tecniche di media training e raccontarla al meglio, cercando di raggiungere in maniera mirata il proprio target e analizzando le ragioni dell’insuccesso.

Abbiamo già avuto modo di discutere in merito al ruolo degli hashtag nei primi giorni successivi agli exit poll delle Elezioni Europee, portando ovviamente l’attenzione anche sulla questione M5S.

Non di solo social si parla però quando si affronta l’argomento del rapporto tra media training efficace e sconfitta elettorale.

Ci sono molti altri risvolti che meritano di essere analizzati e noi siamo pronti a farlo nelle prossime righe, con qualche consiglio dedicato a chi vuole comprendere le modalità più adatte per trasformare un insuccesso elettorale in un buon esempio di utilizzo delle tecniche di gestione dei contenuti.

  • Il leader e il video: dopo le prime ore successive agli exit poll, caratterizzate da una dichiarata volontà di silenzio, Beppe Grillo ha commentato i risultati delle Elezioni Europee attraverso un video che ha fatto parlare tantissimo sul web e non solo.

Al di là dei contenuti, di base non positivi in quanto caratterizzati dall’utilizzo di toni troppo alti e poco costruttivi, si può affermare che la scelta di un medium come il video sia azzeccata.

Raccontare una sconfitta elettorale significa raggiungere prima di tutto l’utenza più consolidata che, in una situazione caratterizzata da una leadership potente come quella di Grillo, ha bisogno di vedere in azione la figura di riferimento in un contesto possibilmente informale e contraddistinto da una forte carica emotiva.

Dal punto di vista dell’efficacia del messaggio questa impostazione di media training è perciò quasi ineccepibile.

Il rischio, come nel caso di Berlusconi (altro politico la cui comunicazione è profondamente improntata sull’aspetto visuale e sulla centralità dell’immagine del leader), è di dare troppo peso all’aspetto emozionale e alla coesione attorno al brand, lasciando poco spazio a contenuti più razionali e strategici, che possono essere effettivamente utili soprattutto quando si perdono tanti consensi.

  • Parlare da vincenti: raccontare una sconfitta elettorale parlando da vincenti nonostante i numeri è una strategia di media training poco positiva.

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Un riferimento a questo proposito è l’impostazione di Angelino Alfano, che sia sui social sia in altri contesti mediatici ha analizzato pochissimo il risultato negativo, arrivando quasi a escludere la situazione per concentrare l’attenzione dei suoi contenuti su critiche a Il Giornale e alle mosse pre-elettorali di Forza Italia.

Scegliere di raccontare in modo trasparente e diretto una sconfitta alle urne significa orientarsi verso un media training di qualità, mostrando di saper dialogare in tutte le situazioni e di avere le conoscenze adatte per trasformare un insuccesso elettorale in un punto di partenza per un cambiamento tecnico, come per esempio fatto da Renzi ai tempi della mancata vittoria alle Primarie con il ridimensionamento quantitativo della sua presenza mediatica.

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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.