L’universo del media training aziendale

media trainingIl media training non riguarda soltanto chi ha intenzione di veicolare il messaggio di una formazione politica, ma anche chi porta avanti una filosofia aziendale, e deve coltivare un rapporto con i media basato sulla costanza e sulla chiarezza.

Il media training aziendale è forse uno dei campi più importanti della disciplina, dal momento che è capace di orientare il pubblico in quella che è una visione molto completa dell’universo dell’approccio ai media da parte di chi, ogni giorno, ha a che fare con il tema decisamente complesso che è l’attenzione alla brand reputation.

Attorno a noi abbiamo tantissimi esempi di applicazione performante del media training aziendale; abbiamo davanti agli occhi case history molto diverse tra loro, dalle quali è però possibile ricavare degli esempi pratici di grande rilevanza.

Su che linee deve viaggiare il media training aziendale? Nelle prossime righe cercheremo di tracciare un quadro esauriente di quelli che sono gli aspetti principali dell’approccio ai mezzi di informazione per gli uomini d’azienda.

  • Il simbolo aziendale: ci sono realtà che rimangono per tutta la loro storia (o per grandissima parte di essa) legate a una medesima figura. Un esempio su tutti è quello di Apple, che sta facendo una innegabile fatica a superare la rottura portata dal decesso di Jobs.

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Osservare il comportamento del fondatore dell’azienda di Cupertino può essere molto interessante dal punto di vista dell’analisi del media training. Un punto decisamente importante a questo proposito è il focus sulla centralità del prodotto.

Per Steve Jobs è stato sempre nodale guidare l’utenza e l’attenzione mediatica sul peso del ruolo del prodotto, visto come un polo molto potente nell’edificio della strategia comunicativa.

Un esempio alquanto calzante è costituito dalla chiusura dei keynote, e, nello specifico, dalla frase “there’s one more thing”, dopo la quale sono stati presentati alcuni dei più famosi servizi e prodotti della mela morsicata.

Attraverso questo espediente, molto incentrato sulla tensione interiore e sull’identificazione emotiva, il prodotto acquisisce una centralità che arriva quasi a personificarlo, rendendo molto più facile la strada di riconoscimento in una filosofia aziendale piuttosto che nella persona che la porta avanti.

Nel caso specifico di Jobs il percorso è molto difficile, dal momento che si tratta di una figura alquanto carismatica, ma le basi tecniche per raggiungere l’obiettivo ci sono tutte.

  • L’uomo solo al comando: la scelta dei luoghi mediatici dove veicolare il messaggio aziendale non è compito del media trainer, che entra in gioco nella fase successiva. Un contesto particolarmente fertile di spunti pratici, soprattutto in questo periodo, è quello del salotto televisivo con un’unica voce aziendale che si interfaccia con un target molto composito.

Nella temperie del web 2.0 è fondamentale sfruttare tutte le potenzialità di questa situazione mediatica estremamente duttile.

Un contesto di questo tipo necessita di un forte equilibrio tra storytelling e attenzione alla globalità di business in cui l’azienda si inserisce, e un esempio molto utile per rendere l’idea di questo approccio pratico può essere l’impostazione di Marchionne, che in diverse interviste rientranti nella succitata categoria ha introdotto le caratteristiche della sua figura di manager, prima di dedicarsi all’analisi delle vicende aziendale.

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La televisione si inserisce nell’edificio mediatico attuale come un luogo di approfondimento molto diretto e, quando si parla di media training aziendale, anche molto olistico, dal momento che il manager ha la possibilità di concentrarsi su diversi argomenti.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.