Lo sapevi che una delle prime fake news della storia è italiana?

Il problema delle Fake News è sempre più attuale. L’Italia sembrerebbe soffrirne più di altri Paesi, senza tra l’altro riuscire a costruire un argine sufficientemete forte e resistente per limitarne i danni. Se in politica l’utilizzo delle Fake News è così diffuso, tanto da essere considerato come uno dei modi più efficaci per raccogliere consenso e dunque voti, allora sorge spontanea una domanda:

ma davvero, nel corso dei secoli e della storia, nessuno è mai ricorso all’utilizzo di questo pericoloso strumento per legittimarsi? Veramente la parola fake news è per molti, erroneamente, un sinonimo del nostro secolo? Siamo davvero così convinti che nessuno abbia mai scelto di sfruttare la menzogna per conquisatre o mantenere il potere?

Secondo diversi studiosi, la prima Fake News italiana sarebbe la Donazione di Constantino nel 315 d.C., con cui l’Imperatore avallava il potere temporale della Chiesa.

Solo mille anni dopo fu scoperto che si trattava di un falso, ma nel frattempo aveva avuto una ampissima diffusione.  

La Donazione certificava – in segno di gratitudine verso papa Silvestro che lo aveva guarito miracolosamente dalla lebbra –  la  conversione totale di Costantino al cristianesimo e la conseguente donazione alla Chiesa di Roma di un terzo dell’impero.

Questa Fake News, che è alla base del potere temporale della Chiesa, durò per oltre mille anni, circolando per tutto il medioevo, fino a quando nel 1440 il filologo Lorenzo Valla rivelò che si trattava di un falso. Il docuemento, infatti, fu redatto verso la metà del secolo VIII per fornire una base pseudo-legale alle pretese papali al potere temporale.

Per molto tempo la donazione non venne assolutamente messa in dubbio. Questo giusto per inquadrare il problema: le Fake News ci sono sempre state e hanno avuto ampia diffusione già molto prima.



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