L’incubo del Faccia a Faccia

Primarie-PDAnche alle recenti elezioni americane, il faccia a faccia ha continuato ad avere un peso determinante per la vittoria. Dal primo Kennedy-Nixon del 1960 a seguire con tutti gli altri.

Alcuni imperativi: sintesi e chiarezza ma anche coerenza fra ciò che diciamo e come lo diciamo. Negli USA chi ascoltò Nixon alla radio era convinto che avesse avuto la meglio sullo sfidante ma chi aveva assistito allo scontro in tv, attraverso il linguaggio del corpo, era di opinione opposta. Vinse Kennedy.

In Italia, i faccia a faccia più simili a quelli americani sono stati quelli Berlusconi-Prodi non con lo stesso effetto: molti spettatori ma poca verve per via delle regole molto rigide. Se si esclude la stoccata di Berlusconi sull’abolizione dell’ICI, poco altro da ricordare.

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Su Sky si affronteranno i 5 candidati alle primarie del CentroSinistra fra regole e fact-checking.

Bersani, Renzi, Tabacci, Puppato, Vendola. Chi avrà la meglio?

Il confronto chiave sarà fra Bersani e Renzi che, come evidenziano i sondaggi, si contendono il rush-finale. Il segretario ha un’unica chance di risalto televisivo su Renzi: premere l’acceleratore sull’esperienza facendo leva sulla propria credibilità personale e sul radicamento territoriale, evitando l’insufficiente “io parlo di fatti” aggiungendo “io ho un programma coerentemente di sinistra” così da innescare possibili dubbi in chi ascolta sulla vicinanza di Renzi alle idee di altri schieramenti.

Per Renzi, avanti tutta sull’idea: “cedete il passo agli amministratori, siete da troppo tempo nel palazzo, siete troppo complici del sistema “Seconda Repubblica”, ritiratevi nell’Olimpo dei Saggi”. Pericolosissima per tutti la buona dialettica di Renzi che segue il modello: assecondo-aggiungo- attacco e la grinta che traspare dal linguaggio del corpo.

Puppato e Tabacci dovranno giocare le proprie chance all’insegna di messaggi, soprattutto non-verbali che comunichino totale determinatezza facendo leva sul proprio status di amministratori locali. Una buona partecipazione con pause ben scandite fra una affermazione e l’altra, gestualità aperta e inclusiva possono far conquistare loro un premio di consolazione ben spendibile in un immediato futuro.

Il confronto: primarie di centrosinistra

Vendola deve abbandonare le narrazioni e alcuni sofismi armandosi di argomentazioni non direttamente spendibili per Renzi e Bersani: diritti civili, diritti dei lavoratori, pari opportunità.
Attenzione al tono di voce che spesso risulta incongruente: a volte ben marcato su temi marginali, altre volte monocorde su argomenti delicati e chiave.

Da evitare per tutti l’attacco frontale. In questo momento il pubblico ha bisogno di percepire che si tratti di un confronto basato sulla lealtà e sulla propositività fra avversari di uno stesso schieramento che si incontrano non per distruggersi ma per affilare le armi per il vero confronto con i partiti oppositori e con il paese. Rivedere i confronti Obama-H.Clinton potrebbe aiutare.

Parole tabù: rottamazione, serietà, valori. 

Parole ok: futuro, onestà, speranza. 



Autore: Irene Bertucci
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