L’eleganza del leader: il carisma è anche nei vestiti.

Italia, paese di santi e moderati. Non è di certo una provocazione: siamo un paese ormai slegato (o che vuole slegarsi) da espressioni e idee estreme, radicali. Essere pacati e calmi oggi sono valori comunicativi che permettono di rassicurare. E rassicurare, in tempi di crisi, è importante.

La moderazione è il filo trainante per una comunicazione efficace, soprattutto in un contesto come quello italiano. E questa moderazione, di certo, deve essere applicata anche al modo di vestire:  è meglio essere sobri ma non ingessati, eleganti ma non gelidi.

Siate semplici ed eleganti: questo equilibrio lo si ottiene con la semplice consapevolezza della platea che avrete di fronte. Conoscere gli interlocutori permette di attuare una “politica del vestiario” che vi permetterà di entrare subito nella sfera empatica del destinatario della vostra comunicazione. In questo caso, ricordatevi che l’abito fa il monaco, eccome!

Ma essere eleganti e semplici non significa solo portare dei bei vestiti che non siano troppo vistosi: significa anche saper portare quegli indumenti. Oltre agli ovvi riferimenti alla postura dritta (utili sia alla vostra salute che alla vostra immagine), ricordatevi alcune regole.

Innanzitutto, il dilemma della cravatta: è meglio toglierla del tutto, o allentarla? La questione è abbastanza semplice: la cravatta allentata dà un’idea di raffazzonato, trascurato. Inoltre, essa spesso permette di vedere l’attaccatura del colletto, che non sempre è pulita (specie se l’incontro cui state partecipando è l’ennesimo di una lunga serie ininterrotta). Meglio un’immagine cattiva, o nulla? Meglio togliersi la cravatta. Ma mai sbottonare troppo la camicia: rifareste l’errore di sembrare sciatti.

C’è poi la camicia. Meglio toglierla o tenerla, in qualsiasi caso? Meglio fare nella maniera in cui vi sentirete più a vostro agio. Sapete perché Barack Obama appare tutt’altro che ingessato, pur indossando abiti elaganti? Perché indossa abiti fatti su misura, che gli permettono grande comodità. Siate comodi e risulterete gradevoli.

E le maniche? Negli ultimi mesi, una campagna di comunicazione del Pd mostrava Bersani in camicia, a maniche ripiegate. È utile fare questo? Il look del politico di Centrosinistra risultava buono, ma aveva un problema: i risvolti sulle braccia erano troppo in alto. Anche qui vale la moderazione. Le maniche, se arrotolate con cura, danno idea di una passione attenta. E non devono, però, superare l’altezza del gomito: si risulterebbe più adatti a una sfida a braccio di ferro tra marinai, che a una comunicazione persuasoria. E poi, oltre i gomiti, alcune persone possono mostrare segni dell’età non proprio gradevoli alla vista.

E infine, un consiglio fondamentale: un modo ottimo per evitare di apparire rigidi in abiti eleganti, specie quando si è seduti, è cambiare posizione. È in questo modo, infatti, che risulterete voi a indossare l’abito, a farlo vostro, e non il contrario.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini

Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”

Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.

Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.

Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero.

Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.