La Comunicazione Politica funziona?

comunicazione politicaSin dai tempi di Atene, quando gli oratori parlavano alle folle nei mercati, la comunicazione politica era la stessa di oggi: cercare di convincere un pubblico verso idee di un singolo o di uno schieramento e chiedere sostegno tramite il voto.

I metodi però sono cambiati, si sono evoluti.

Dalla Nicchia alla Massa
Tempi durissimi per chi nel passato aveva idee da comunicare: le persone potevano essere raggiunte solo dal vivo e gli “aventi diritto” erano molti meno di oggi. Con l’arrivo dei media alla classica comunicazione politica da oratori (public speaking) si sono affiancati mezzi molto più potenti in grado di raggiungere folle e di inserirsi agevolmente nelle abitudini culturali.
Con l’inizio del nuovo millennio, l’affermazione di internet e il boom dei social media stiamo assistendo a una retromarcia comunicativa: l’esagerazione mediatica deve fare i conti con le community che aderiscono in modo trasversale alle idee frantumando ogni ideologia cristallizzata.
Se giustizia e sicurezza “erano” temi cari alla Destra, ecco che gli argomenti e i dibattiti si spostano su assi trasversali costringendo Bersani, Vendola & Co. a metterli fra le proprie priorità.

comcrisiII

Identificare l’Audience
I sondaggi sono diventati cruciali, uno degli strumenti fondamentali per la comunicazione politica. I politici non ottengono solo le priorità, i desideri e le opinioni del proprio elettorato potenziale ma le ricerche sono determinanti anche per individuare “dove” si trovi un determinato segmento di pubblico e quali siano i messaggi verso i quali si mostra più sensibile.
Studiare, conoscere, determinare aiuterà a gestire in modo più efficiente le risorse economiche delle campagne massimizzando l’efficacia dei messaggi.

Rivolgersi al proprio pubblico
Avere buone idee, aver identificato il proprio target non è sufficiente. La comunicazione politica non può prescindere dal rapporto con i media e dalla creazione di una relazione autentica fra il candidato e l’audience. Non si tratta di artifici ma di competenza. Un candidato deve essere in grado di sostenere una intervista dal vivo o radio/tv, deve essere in grado di comunicare in modo chiaro e diretto, deve poter essere raggiunto facilmente ad esempio tramite i social media.
Apprendere come rapportarsi con i media ma anche come parlare in pubblico è un obbligo per ogni politico, non farlo espone a insuccessi dati unicamente dall’inesperienza.

I Mass Media
I mass media, la televisione in particolare, giocano un ruolo importante nella comunicazione politica. Ogni giorno, non solo durante le campagne elettorali, decine di interviste, talk show, notizie vengono veicolate con differenti modalità verso lettori, ascoltatori, elettori.
Comunicare la politica significa sicuramente lavorare per la chiarezza delle informazioni da fornire ai giornalisti, anche se non direttamente a sostegno.
Un ruolo importante nel processo è quello degli “spin doctor” e dei “media trainer”: professionisti a supporto delle attività strategiche (i primi) e operative (gli ultimi). I mal informati paragonano questi professionisti a stregoni della comunicazione, esperti venditori di ghiaccio agli eschimesi o persuasori occulti. Definizioni quanto mai imprecise.
Se è vero che un falegname non potrebbe costruire mobili di design eccellente senza colla, chiodi e martello…anche la comunicazione politica non può definirsi tale senza tecniche e situazioni per veicolare al meglio i concetti.

New Media

Da pochi anni, soprattutto dopo il successo elettorale di Obama negli USA, i social media sono diventati uno strumento molto utilizzato per comunicare la politica.

Barack-Obama-515x300
La sovrabbondanza di notizie e l’estrema velocità mettono a dura prova la professionalità dei giornalisti e degli spin doctor trovano il proprio primato sui messaggi decisamente indebolito.
Molti politici preferisco twittare  i propri messagi e raggiungere direttamente i propri elettori, spesso con gaffe da manuale o messaggi fraintendibili.

Ciò che può essere ritenuto certo è che la comunicazione politica non può essere considerata come un semplice “artificio” rivendicando stoicamente il primato delle idee come se una fosse l’antitesi dell’altra. L’evoluzione dei mezzi non ha trasformato la nobile dialettica di ellenica memoria ma ha trasformato i modi, nel bene e nel male.

La comunicazione politica funziona? Senza di essa non ci sarebbe la politica moderna.



Autore: Irene Bertucci
Biographical Info Irene Bertucci