La comunicazione crossmediale di Renzi

renzimmIC’è chi dice che una crisi rappresenti un’opportunità unica per crescere, e, nel caso della comunicazione politica di questi ultimi tempi, non si può che essere d’accordo. Matteo Renzi è senza dubbio un personaggio centrale in quelli che sono gli orizzonti di cambiamento di una strategia di comunicazione orientata alla ricerca di un nuovo volto e di una nuova credibilità per la politica italiana.

Il suo percorso metodico e concreto attuato durante l’ultimo periodo merita davvero una piccola analisi specifica, dalla quale si possono ricavare dei punti di vista interessanti sul lavoro strategico che si muove dietro alla costruzione di una figura fondamentale a livello mediatico.

Matteo Renzi: in principio furono i social

C’è chi dice che la comunicazione di Matteo Renzi abbia trovato nel mondo social una vera e propria manna dal cielo dal punto di vista del livello di immediatezza dei messaggi veicolati, ma anche una piccola croce, per via della pervasività che, secondo diverse opinioni, non ha giovato per nulla in quella che è stata la corsa del sindaco di Firenze alle primarie poi vinte da Pier Luigi Bersani.

In questo contesto si è introdotto un elemento di rottura, ossia la partecipazione a una puntata di Amici. Quando si parla di ospitate di politici in tv, anche solo una serata può avere una potenza comunicativa fortissima. Nel caso di Matteo Renzi, la partecipazione al serale del talent ha aperto una vetrina interessante su una strategia di crossmedialità che rappresenta un esempio molto interessante nel panorama italiano.

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Matteo Renzi: tutte le facce della crossmedialità

Quali possono essere i vantaggi a lungo termine di una tattica come questa? Senza dubbio l’impostazione comunicativa di Matteo Renzi continua a mantenersi su una strada improntata al rafforzamento dell’efficacia di un brand. La crossmedialità rappresenta la via migliore per rendere ancora più “marca” tutto quello che ruota attorno a un politico.

Puntare su certi programmi, notoriamente legati a un divismo quasi magico, può però rappresentare un fattore inficiante, dal momento che potrebbe aprirsi il rischio di sovrapporre, a livello percettivo, il piano immaginifico con quello concreto, che deve fare assolutamente parte dell’universo della carriera di un politico.

La comunicazione di Renzi: prospettive di evoluzione

Il conferimento dell’incarico di presidenza dell’esecutivo a Enrico Letta ha smorzato parte della forza dei riflettori mediatici su Matteo Renzi. La partita però non è totalmente chiusa, e lo scenario che abbiamo davanti non è certo definitivo.

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La politica ha bisogno di una nuova strategia di comunicazione, ma è importante anche tenere conto del fatto che, pur essendo nell’era della social tv, confondere diversi ambiti mediatici può non essere vantaggioso.

I media digitali e quelli tradizionali hanno pubblici con caratteristiche molto particolari, ed estremamente segmentate al loro interno. La pervasività della comunicazione a volte rischia di tenere poco conto della centralità di questo aspetto, caratterizzando un’immagine poco vicina al reale, e traslando la politica in un  universo percettivo di magia che, soprattutto in momenti come questo, può rappresentare un risultato decisamente poco risolutivo.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.