Il leader dalle stelle alla crisi: consigli di media training dai vertici PD

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Sono passate poche settimane dall’elezione di Matteo Renzi a Segretario del PD e gli spunti di media training sono sempre all’ordine del giorno quando si parla della sua figura e della sua strategia di comunicazione. In questi giorni successivi all’incontro con Silvio Berlusconi è possibile riscontrare una situazione se non assimilabile alla comunicazione di crisi senza dubbio molto vicina, soprattutto in seguito alla decisione di Gianni Cuperlo di rassegnare le proprie dimissioni da Presidente del partito.

Un leader che si trova a fronteggiare una condizione di crisi della propria figura, soprattutto dopo un’elezione a larghissima maggioranza come nel caso di Renzi, deve considerare il media training di qualità come un obiettivo da perseguire costantemente.

Quali possono essere i punti di cui tenere conto per fronteggiare critiche pesanti e per riprendere in mano le fila della gestione di un partito? Seguiteci nelle prossime righe e analizzando la case history in questione cercheremo di darvi qualche “dritta” pratica in proposito.

  • Ufficializzazione e personalizzazione: in questo specifico caso, a differenza di quanto avvenuto nei giorni che hanno preceduto l’incontro con Berlusconi, Renzi ha scelto di commentare ufficialmente e approfonditamente la decisione di Gianni Cuperlo. L’interazione è avvenuta attraverso una lettera aperta, che rappresenta una mossa di media training molto performante, dal momento che mette in campo dei contenuti dettagliati.

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Il consiglio che possiamo dare a una figura che copre un ruolo di leadership e che si trova a fronteggiare delle critiche che minano la struttura della formazione politica è quello di puntare sulla chiarezza e sulla personalizzazione (Renzi si rivolge direttamente a Cuperlo ma è come se parlasse all’intero elettorato PD), mettendo in campo eventualmente lo storytelling per dare un’idea organica dei passi programmatici.

  • Tutto è mediatico: tutto è mediatico nell’era del web 3.0 e anche una crisi come quella che sta attraversando la figura di Renzi può essere un’occasione per curare in maniera diversa il personal branding di una figura politica o di una formazione. Sempre osservando l’esempio del Segretario PD, è possibile notare un particolare molto interessante, ossia l’impiego di un hashtag ufficiale e consolidato (#lavoltabuona) legato alla discussione successiva all’incontro con Berlusconi, ai commenti in merito e agli accordi sulla legge elettorale.

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Il media training di qualità deve essere anche operazione di strategia e fare proprie le potenzialità dei social network per circoscrivere un dibattito e per alimentare il wom dei contenuti è un ottimo modo per far passare l’idea di un approccio attivo alle considerazioni sul proprio operato.

La case history di Renzi in questi ultimi e senza dubbio densi giorni è un riferimento molto interessante per quanto riguarda la gestione olistica del media training visto come contesto di strategia quasi “scientifica”, punto di vista che non deve mai mancare soprattutto quando si devono governare diverse situazioni mediatiche ognuna con le proprie caratteristiche specifiche.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.