Anatomia dell’annuncio della candidatura di Hillary Clinton

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L’annuncio ufficiale della sua candidatura era previsto inizialmente per le ore 12 (ora italiana), poi spostato alle 18 (sempre ora italiana), con un tweet. Si sapeva cosa avrebbe annunciato e dove lo avrebbe annunciato, eppure erano tutti lì ad aspettare.

L’annuncio

Alla fine il video-annuncio è stato lanciato su Facebook, non un semplice discorso ma un vero e proprio spot in stile americano.

Nel video è presente tutto il suo elettorato, sono state affidate alle parole i messaggi più forti ed emozionali (“Everyday americans need a champion and I want to be that champion“), alle immagini il ruolo di chiarificatore.

A Twitter è stato affidato il secondo annuncio.

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Sono oltre 3 milioni le visualizzazioni per i tweet dell’annuncio. Qui la geolocalizzazione live.

Per adattare la candidatura al suo elettorato è stato lanciato un secondo tweet, questa volta in spagnolo:

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Cambiando il termine “champion” in “defensor“. Messaggi diversi per elettorati differenti.

La strategia

In concomitanza con la candidatura è stata creata anche la pagina Facebook e cambiata biografia ed immagine del profilo Twitter.

La strategia adottata su Twitter è molto specifica: un account per ogni Stato delle primarie, che si andranno a sbloccare mano a mano in modo da focalizzare al massimo i singoli messaggi.

Il simbolo

Cosa che ha fatto molto discutere sin dalle prime ore successive al lancio della sua candidatura è stato il simbolo: l’iniziale del suo nome in blu, una freccia rossa, il tutto su uno sfondo bianco.

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Ad alcuni ha ricordato i colori della bandiera cubana, volta a rimarcare la politica estera. Ad altri ha fatto addirittura pensare immediatamente all’11 settembre.

Altri ancora hanno accusato di ricordare l’indicazione stradale di un ospedale.

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Molto probabilmente è l’ennesimo tentativo di lifting sulla figura politica di Hillary Clinton: il rebranding di una first lady, poi diventata senatore, successivamente candidato presidenziale fallito ed infine trasformato a Segretario di Stato; ora compito ultimo è stato quello di trasformarla in prossimo candidato democratico alle presidenziale del 2016, utilizzando tutte le caratteristiche che ha un marchio: un colore dominante, un logo, un simbolo. Se funzionerà a meno è solo questione di tempo.

Curiosità

Nelle ore successive all’annuncio queste sono le domande più cercate su Google in merito alla candidatura di Hillary Clinton.

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Nella biografia sul suo sito non è presente nessuna immagine di lei con Bill Clinton durante la presidenza del marito: circa otto anni da first lady senza foto.


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Autore: Alessandro Misuri
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