E tu ci sei su Linkedin? Appunti di Social Media Training

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Linkedin è diventato un social sempre più centrale nel mondo della comunicazione e non si può più fare a meno di pensare un approccio di media training quando si chiama in causa questa piattaforma. Essere presenti su Linkedin non è più ormai solo un modo per trovare lavoro, ma anche un veicolo di attenzione a un personal branding già avviato e consolidato.

Avere un’idea precisa di come utilizzare questo mezzo nel lungo termine è quindi estremamente utile per chi vuole far emergere una cura completa della propria presenza online e nelle prossime righe siamo pronti a darvi qualche consiglio di media training in merito.

  • Non essere autoreferenziali: l’autoreferenzialità non paga mai sui social, specialmente quando ci si muove in un contesto dove il personal branding legato alle competenze professionali domina la natura dei contenuti condivisi.

Una strategia di media training efficace per usare Linkedin come un leader è quindi quella di creare un piano editoriale ad hoc per questa piattaforma, dove i contenuti legati alla propria figura professionale o politica siano parte di un percorso argomentativo che viva anche di altri contributi.

  • Definirsi e distinguersi: la diffusione di Linkedin ha portato in auge l’utilizzo di termini di matrice anglofona non sempre corrispondenti all’effettivo ruolo professionale del titolare di un profilo. Quante volte avete visto “communication specialist” nei dettagli di un vostro contatto? Senza dubbio non poche e non si tratta di una strategia di media traininng performante.

Soprattutto in un momento storico in cui stanno trovando affermazione percorsi professionali fino a poco tempo fa impensabili è fondamentale definirsi in maniera dettagliata al fine di aiutare la propria figura a distinguersi nell’overload informativo che è il mondo social.

  • Il galateo non guasta, come la misura: come nella realtà e come in molte altre situazioni online, anche nel mondo di Linkedin è importante non dimenticare il galateo.

Dal punto di vista del media training efficace la strada migliore per realizzare tutto questo è l’attenzione alla misura. Tale consiglio applicato a Linkedin significa evitare di esagerare con le segnalazioni al fine di non far passare l’idea di un do ut des e di interagire con gli altri utenti, per esempio attraverso le congratulazioni e i consigli relativi ai loro aggiornamenti.

  • L’influencer e la regola del “pochi ma buoni”: gli influencer rappresentano un altro punto fondamentale delle strategie di media training dedicate a chi vuole utilizzare Linkedin come un leader.

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Seguire un profilo top solo perché faccia vetrina è sinonimo di poca attenzione ai contenuti, quindi spazio alla regola sì del “pochi ma buoni”, ma anche a tutta l’attenzione nei confronti di una scelta ragionata che possa far passare l’idea di una cura costante del proprio personal branding.

Linkedin è diventato un contesto impossibile da ignorare per chi vuole essere presente online in maniera efficace e la nostra speranza è che queste brevi pillole di media training possano essere utili sia a chi vuole dare nuovo smalto alla propria figura professionale sia a chi sta magari pensando di scendere in politica e di farlo con un’imprescindibile considerazione nei confronti web 3.0.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.