E’ davvero colpa di Pisapia ?

Qualche appunto dopo i risultati delle amministrative di Roma e di Milano.

Ha perso il Centrodestra, cosa dicono quelli che hanno vinto?

C’è italica confusione sull’attribuzione percentuale della vittoria; il tormentone elettorale “tutto è colpa di Pisapia” è assolutamente attuale anche oggi all’indomani della sua elezione a sindaco.

“L’Italia di Pisapippa” – Beppe Grillo dal suo blog ha iniziato subito a far capire di non essere contento per il risultato delle amministrative di Milano, anzi ha sparato a vista  “Ha vinto il Sistema. Quello che ti fa scendere in piazza perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui. […] Già, ma chi sono gli altri? Pisapia avvocato di De Benedetti, tessera pdmenoelle numero UNO…”

Grillo non vedeva di buon occhio Pisapia da prima, ne aveva gia parlato il 4 maggio definendolo il sicuro sconfitto delle elezioni ” La sinistra ha messo lì un signore di sessant’anni, Pisapia, che non ce la fa, che non riesce.. è una buona persona ma lì ha già perso”

Non si tratta però dell’unica rissa della sbornia post-vittoria,  contro Nichi Vendola è il “Giuliano Nazionale” ad attaccare il leader di Sinistra e Libertà che aveva gridato alla folla : “Abbiamo espugnato Milano !” invitando i Milanesi ad “abbracciare i fratelli rom e musulmani”.

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“A Nichi voglio bene – ha detto – ma quando va in una città che non conosce dovrebbe ascoltare più che parlare” stizzito per il non programmato comizio di Vendola.

Il problema è comunicativo : la sconfitta del Centrodestra è stata si schiacciante che ora sorge il problema di convincere gli elettori della vittoria.

Dividere i meriti non è facile perchè questa volta i confini ideologici e programmatici non corrispondono a quelli dell’opposizione (soprattutto con i partiti centristi che sicuramente hanno contribuito). Si poteva anche comprendere che nell’euforia generale ci scappasse anche qualche entusiasmo di troppo, ma Pisapia deve aver pensato che dopo la sconfitta dei nemici, era giunto il momento di affidarsi alla protezione di Dio per guardarsi dai suoi stessi amici .

Del resto anche a Napoli la situazione è pressochè la stessa, Antonio di Pietro a Ballarò gongolava mentre si precisava a Enrico Letta che il successo di di De Magistris era una vittoria personale  e che gli uomini del PD nel prossimo consiglio comunale sarebbero stati soltanto quattro.

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Non è bastata l’apparizione di  Prodi ne l’effetto taumaturgico delle sue parole “Bersani può guidare il centrosinistra? E perché no? Lo sta già guidando” ancora una volta non si è parlato di linee politiche comuni ma di leadership.



Autore: Redazione MisterMedia
Biographical Info Vinicio Salvetti