Consigli di public speaking per migliorare la credibilità

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La credibilità è un obiettivo fondamentale quando si parla di public speaking di qualità, di discorsi in grado di rimanere impressi nella memoria della platea.

Si tratta di un risultato senza dubbio raggiungibile, ma non senza un processo di ‘allenamento’ completo e attento ai diversi livelli strutturali del discorso di successo.

L’oratore credibile è colui che ha dalla sua parte la fiducia del pubblico, conquistata grazie alla cura di aspetti tecnici specifici. Quali sono? Oggi ne vediamo assieme alcuni, approfondendo un tema basilare per il public speaking di valore.

Gestisci con equilibrio il contatto visivo

Il contatto visivo, soprattutto nei primi secondi di permanenza sul palco, è imprescindibile per il buon esito di una performance di public speaking e per il miglioramento della credibilità. Altrettanto rilevante è però ricordare l’importanza di gestire il tutto con equilibrio, rammentando che indugiare troppo con lo sguardo su chi è seduto in platea può rappresentare un atteggiamento eccessivamente aggressivo, magari spia della volontà di nascondere delle mancanze dal punto di vista della confidenza con i contenuti.

Soffermarsi per 2/3 secondi su ciascuna persona – in caso di un pubblico esiguo dal punto di vista numerico – o su ogni gruppo è più che sufficiente per stabilire quel contatto emotivo iniziale utile a rendere il discorso maggiormente incisivo.

Fornisci i contatti social

Il successo di una performance di public speaking non è legato unicamente a quello che accade nella sala dove va in scena il discorso. Il ruolo del web 2.0 e delle domande sui social non deve più essere messo in secondo piano, anche perché può rappresentare una valida leva di miglioramento per la credibilità dell’oratore.

Risulta infatti difficile parlare di public speaking efficace senza una slide dedicata ai contatti social e all’indirizzo del blog o del sito ufficiale dello speaker, così da fornire all’uditorio tutti i riferimenti per commentare il discorso e per dare visibilità alle impostazioni tecniche dell’oratore.

Cura il linguaggio paraverbale

Lavorare per migliorare la credibilità del proprio public speaking significa non dimenticare il linguaggio paraverbale, la cui qualità è essenziale per definire la percezione che il pubblico ha dell’autorevolezza e del livello di competenza di chi parla.

Un suggerimento pratico utile al proposito consiste nell’esercitarsi a parlare lentamente, orientandosi verso le 100/120 parole al minuto. Molto importante è anche la capacità di gestire al meglio le pause lunghe – ottimo esempio al proposito è il discorso che Obama ha dedicato alla strategia di USA e alleati contro l’ISIS – così da conferire al discorso quell’enfasi emotiva che costituisce una parte sostanziale per la costruzione di una credibilità a lungo termine.

Se c’è un aspetto del public speaking che può essere perfezionato è proprio questo, il cui livello è profondamente connesso alla gestione puntuale di tutte le tecniche utili a far sì che il pubblico esca dalla sala con la consapevolezza di aver assistito all’esposizione di contenuti utili, realizzando così di poter aver fiducia nelle conoscenze del relatore.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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