Comunicazione Politica: Usa/Italia due stili opposti

comunicazione politicaLa gestione delle campagne elettorali richiama le tecniche di comunicazione politica. Avere buone idee senza riuscire e/o saperle comunicare rende impossibile qualunque obiettivo.

Singolari perchè opposti sono gli approcci anglo-americani e italiani.

L’approccio politico-elettorale americano prevede l’evidenziazione dei punti di forza di un candidato, delle sue qualità più apprezzabili senza far mai mancare proiezioni su un futuro migliore e motivazioni verso la partecipazione e il sostegno.

In Italia invece, i nostri politici coi loro spin doctor preferiscono un approccio “negativo” ovvero basato su leve riguardanti ciò che non funziona, ciò che “altri” fanno male con una conclusione che può essere ridotta a un’unica parola chiave onnipresente: cambiamento.

La storia della propaganda elettorale Usa/Italia degli ultimi 50 anni ribadisce anche l’enorme distanza culturale.

L’ex Magna Grecia trae i suoi fondamenti in quel pensiero socratico che ha fatto della distruzione delle idee altrui il proprio caposaldo. Nel “Nuovo Mondo” invece, il futuro da creare, le terre da conquistare continuano dopo secoli a ispirare un atteggiamento opposto.

Questo significa che i modelli abbiano un carattere territoriale così distinto? Assolutamente no.

Realizzare una campagna elettorale basando il proprio messaggio su un “cambiamento” poco percettibile dal target, gli inutili giri di parole, i messaggi fumosi sono un vecchio stile che alla prova dei fatti genera solo delusione e critiche.

Parlando di comunicazione politica, quali sono le caratteristiche di un messaggio elettorale che possa essere utilizzato in Italia seguendo qualche consiglio americano?

  • Deve provenire da una fonte attendibile (il candidato non può essere incoerente col messaggio che presenta)

 

  • Deve proporre uno o più risultati misurabili

 

  • Deve essere “people oriented” ovvero diretto, “facile”, verosimile ma ambizioso

 

  • Deve far pensare a un futuro migliore

 

Ridurre a pochi punti i dettagli per una buona comunicazione politica è ovviamente riduttivo. Tuttavia, nonostante alcuni aspetti della comunicazione politica all’americana siano poco europeizzabili…i nostri rappresentanti possono prenderne ottimi insegnamenti sia dal punto di vista etico che puramente strategico.
Comunicazione politica quindi non solo come propaganda ma come strumento per ispirare una Nazione.

 



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.