USA 2016: il dibattito tra Hillary Clinton e Bernie Sanders prima del voto a New York

Breve analisi del dibattito tv tra Hillary Clinton e Bernie Sanders in vista delle primarie USA 2016 a New York.

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Parlare di comunicazione politica efficace significa, come abbiamo già avuto modo di ricordare qui, considerare le peculiarità dell’approccio social, ma anche tenere conto della gestione della propria presenza nel corso dei dibattiti televisivi, contesti ancora fondamentali per convincere il target.

Cosa si può ricavare dall’analisi dell’ultimo dibattito in vista delle primarie USA 2016 tra Hillary Clinton e Bernie Sanders, trasmesso in diretta dalla CNN il 14 aprile? Oggi rispondiamo a questa domanda con qualche breve pillola di comunicazione politica.

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Ricorso sapiente alla retorica

Tra le più interessanti peculiarità di comunicazione politica riguardanti il dibattito Clinton VS Sanders per USA 2016 è possibile ricordare il sapiente ricorso alla retorica, che riguarda in particolare alcune delle risposte di Bernie Sanders.

Per trovare un esempio efficace al proposito è possibile fare riferimento alla dichiarazione conclusiva, durante la quale Sanders ha dato spazio a due minuti di discorso all’insegna dell’enfasi e ha fatto ricorso a un’anafora strategica in rapporto ai contenuti del suo programma (la frase you can get money).

Guardando i primi due minuti del video sottostante è possibile accorgersi che l’associazione tra trucchi retorici e personal storytelling costituisce un approccio che mette in primo piano immediatezza e potenza emozionale, aspetti nodali per poter parlare di comunicazione politica di qualità.

Mai aggirare le domande!

Un altro punto senza dubbio meritevole di analisi dal punto di vista della comunicazione politica sono i minuti di contrasto che vedono al centro il tema della guerra in Iraq.

Guardando il video sottostante a partire da 5:35 è possibile vedere Hillary Clinton aggirare una domanda riguardante appunto il suo voto a favore del conflitto, approccio che è stato ripetuto da Sanders pochi minuti dopo, con la mancata risposta a una domanda sulle decisioni prese dalla Clinton in favore delle banche durante il mandato come senatrice.

In televisione si parla alla pancia: tenere a mente questo punto è fondamentale, ma è bene non considerarlo come un motivo per mettere in secondo piano la chiarezza delle risposte, aspetto essenziale per una campagna di valore.

Attenzione al secondo schermo!

I social sono a tutti gli effetti un secondo schermo, da curare sempre quando si discute di comunicazione politica durante un dibattito televisivo.

A tal proposito, analizzando l’impostazione di entrambi i candidati, è possibile vedere un’attenzione più o meno uguale alla copertura social del dibattito, che è stato ‘raccontato’ da Hillary Clinton con un maggior focus sui contenuti video, scelta efficace dal punto di vista dell’immediatezza dei messaggi.

L’importanza dei dibattiti tv per la comunicazione politica

I dibattiti televisivi sono ancora dei contesti basilari per chi vuole tenere gli occhi sempre aperti sulle più importanti novità di comunicazione politica, dalle quali è possibile ricavare insegnamenti tecnici utili e analizzare le scelte dei candidati anche in funzione dei trucchi di public speaking e della gestione della presenza social.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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