Comunicazione politica: tutte le facce dello storytelling

comunicazione politicaLo storytelling è entrato in maniera profonda anche nella comunicazione politica, che, da una parte non può più prescindere da un’erogazione di informazioni unidirezionale, dall’altra deve in ogni caso “strizzare l’occhio” a una struttura il più possibile completa di contenuti, presentati in modo da non rappresentare un terreno ostile dal punto di vista della comprensione e dell’immediatezza della percezione.

Secondo alcune teorie, le novità politiche che abbiamo potuto vedere in questi mesi hanno ribaltato talmente gli equilibri fino ad arrivare a considerare l’attuale situazione come un contesto di campagna elettorale perenne. Un clima senza dubbio molto teso spinge le diverse formazioni a mettere in campo delle strategie di comunicazione politica sempre nuove, in modo da non perdere terreno prezioso in un’evoluzione che riserva sempre tante sorprese.

Gli esempi di storytelling durante momenti di campagna elettorale ufficiale sono davvero tanti, e vanno dagli spot, fino ai libretti promozionali consegnati via posta (un caso molto interessante per via dell’immediatezza della comunicazione è quello del libello Una storia italiana, la biografia di Silvio Berlusconi presentata in occasione delle elezioni politiche del 2001).

BERLUSCONI-UNA STORIA ITALIANA-2001

Son passati dodici anni da allora, sono arrivati i social network e le storie si raccontano e recepiscono ogni secondo. Quali possono essere i migliori esempi di gestione dello storytelling in comunicazione politica? In contesti di campagna elettorale non ufficiale, i partiti tradizionali non presentano delle strategie degne di nota, anche in casi in cui sarebbe necessario presentare una sinergia tra la forza di una storia e l’urgenza di innovare (un esempio molto calzante a questo proposito è il caso del PD post Bersani, che sta faticando non poco a trovare un equilibrio tra i valori nodali del partito e le istanze di cambiamento).

Se si ha intenzione di trovare degli spunti di grande interesse, un terreno a cui guardare è quello della comunicazione del M5S. La strategia di approccio ai media e agli utenti messa in atto dalla formazione di Beppe Grillo presenta anche dei lati strategicamente molto fervidi di suggerimenti pratici.

Dove passa la forza dello storytelling nella comunicazione del Movimento? Vediamo assieme alcuni punti fondamentali, che possono essere considerati delle partenze interessanti anche per altre formazioni politiche.

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Enfasi sulla glocalizzazione: la comunicazione politica del M5S è molto basata su questo concetto, e sull’attenzione ai dettagli riguardanti i progetti delle singole sezioni, presentati comunque nel contenitore del sito web principale. Questo approccio può forse confondere un po’ un osservatore superficiale, ma riesce in ogni caso a rappresentare un esempio di profonda attenzione nei confronti dello storytelling come colonna portante di una comunicazione politica viva.

La forza dello streaming: abbiamo parlato pochi giorni fa delle valenze dello streaming, analizzando diversi aspetti. Fermandoci al suo ruolo di strumento di storytelling in una strategia di comunicazione politica, si può dire che rappresenti una scelta molto performante, in quanto permette al singolo di “narrare” il suo percorso politico (e anche umano) attraverso uno strumento di immediata fruizione per una grandissima parte del pubblico destinatario del processo di interazione.



Autore: Irene Bertucci

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