La comunicazione politica di Donald Trump dopo la nomination repubblicana

Donald Trum ha ottenuto la nomination repubblicana per candidarsi alla presidenza USA. Un traguardo importante per la sua comunicazione politica.

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Parlare di comunicazione politica in questi giorni significa tenere soprattutto gli occhi aperti sulla novità che ha coinvolto Donald Trump, che ha ottenuto il numero di delegati sufficiente per risultare candidato alla presidenza USA per il GOP.

Si tratta senza dubbio di un risultato importante per il suo percorso di comunicazione politica, iniziato con una discesa in campo che ha fatto parlare tantissimo per la gestione dei contenuti, ma anche per il linguaggio non verbale e per la scelta dell’outfit.

Cosa si può dire sulla comunicazione politica legata al raggiungimento della nomination repubblicana? Per rispondere a questa domanda passiamo in rassegna tre brevi pillole tecniche.

[Tweet “Ecco 3 aspetti della comunicazione politica di #DonaldTrump legati alla sua nomination repubblicana”]

1. Ironia

Analizzare la comunicazione politica di Donald Trump in seguito al raggiungimento del numero di delegati sufficienti per la nomination repubblicana a USA 2016 significa chiamare in causa un aspetto che ha svolto fin da subito un ruolo nodale nella sua strategia.

Stiamo parlando dell’ironia, essenziale per toccare le corde emotive dell’utenza e per costruire una community forte attorno a contenuti riconoscibili e immediati. Un esempio molto valido per capire la centralità di tale approccio è questo video, divulgato sia sulla pagina ufficiale Facebook, sia su Instagram, sia su Twitter, caratterizzato dall’accostamento delle dichiarazioni di diversi avversari politici.

2. Contenuti visuali che parlano

L’aspetto visuale, qualunque sia il medium coinvolto, può connotare in maniera molto forte una campagna di comunicazione politica.

Ce lo ha insegnato la poco fa ricordata candidatura ufficiale di Trump, durante la quale è stato possibile apprezzare un look ‘messaggio’ i cui colori richiamavano perfettamente i motivi cromatici della bandiera americana.

Ci aiutano a ricordarlo anche le scelte di comunicazione politica successive alla nomination repubblicana, che vedono in primo piano la foto visibile sotto, contraddistinta sempre dal ricorso all’ironia ma anche dalla presentazione di uno dei motivi culturali simbolo degli USA nel mondo (quel ‘sogno americano’ centrale anche nello slogan della campagna elettorale, Make America Great Again).

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3. Public speaking incisivo

Non poteva mancare in tutto questo un’attenzione al public speaking incisivo che, come è chiaro dall’analisi del video sottostante a partire da 2:50, è stato curato nei minimi dettagli in occasione dell’annuncio della vittoria della nomination repubblicana durante una conferenza stampa in North Dakota, che ha visto Trump gestire in maniera perfetta le tecniche di public speaking, grazie a un ricorso puntuale ed emotivamente coinvolgente a trucchi di paraverbale e a call to action dirette.

La comunicazione politica efficace è questione di attenzione a diversi aspetti, che devono essere curati in maniera dettagliata, ricordando che è fondamentale non lasciare nulla al caso. L’esempio di Donald Trump torna ancora una volta utile per capire che, avendo alle spalle il giusto approccio strategico, è possibile ottenere risultati di successo e distinguersi per l’impronta innovativa ed efficace.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
<p>Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.</p> <p>Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico”</p> <p>Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication.</p> <p>Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall’imprenditore al manager.</p> <p>Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel.<br /> Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.</p>
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