Trucchi di storytelling per migliorare la comunicazione politica

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La credibilità è un obiettivo nodale in qualsiasi campagna di comunicazione politica e può essere perseguita anche ricorrendo allo storytelling.

I processi narrativi fanno ormai parte della nostra quotidianità di fruitori d’informazioni sia online sia offline e seguendo alcune regole tecniche – i buoni contenuti da soli non sono sufficienti – possono essere integrati anche in un piano di comunicazione politica.

Se si mette da parte l’improvvisazione e ci si muove in ottica strategica è possibile rendere lo storytelling una leva di successo per una campagna di comunicazione politica. Nelle prossime righe vi spieghiamo in che modo presentando qualche semplice consiglio in merito.

Studia il target

Non si può parlare di storytelling in comunicazione politica se non si considera l’importanza dello studio del target, processo che deve basarsi su una presenza social di qualità.

Questo significa che è fondamentale evitare errori come l’abbandono delle pagine sulle piattaforme presidiate e la pubblicazione di post marcatamente promozionali. Partire da basi che non comprendano queste impostazioni è il miglior modo per integrare lo storytelling in una campagna di comunicazione politica e avere la sicurezza di presentare all’utenza dei contenuti in linea con le sue aspettative.

Dai spazio costante alle storie della community

La buona gestione dei social ha come principale conseguenza la costruzione di una community, di un cluster di utenti che si identificano con i valori di un brand.

Dare spazio a contenuti incentrati sulle storie di chi è parte di tale community è una strategia valida per includere lo storytelling in una campagna di comunicazione politica. Hillary Clinton ha concretizzato quanto appena ricordato nel video di ufficializzazione della candidatura alle primarie 2016 e sta portando avanti tale impostazione sia su Facebook sia su Twitter, attraverso una scelta mirata di contenuti visuali dedicati alle iniziative locali dei suoi sostenitori, oltre che alle loro vicende personali (qui si può vedere un esempio).

Cura le call to action

Per fare in modo che un processo di storytelling risulti funzionale al successo di un processo di comunicazione politica è utile ragionare anche in ottica di viralizzazione dei contenuti. Per questo motivo è importante curare le call to action, puntando a un livello di engagement in grado di dare visibilità a messaggi fondamentali per la campagna.

Un riferimento utile per capire quanto abbiamo appena ricordato possiamo trovarlo sempre osservando la campagna elettorale social di Hillary Clinton e in particolare il video – con richiami importanti alle sue vicende personali – divulgato in occasione della festa della mamma e contraddistinto da una call to action altamente emozionale.

Non si può non considerare il valore dello storytelling quando si mettono a punto i passi strategici di una campagna di comunicazione politica e si punta a convincere della validità delle proprie idee.

Per avere successo è basilare  non trascurare trasparenza, coerenza ed efficacia sul lungo termine, ricordando che tutto quello che viene divulgato online ha una risonanza che non si esaurisce con la fine di una campagna elettorale.


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Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.