La comunicazione politica e il “brand” di Matteo Salvini

Parlare di tecniche di comunicazione politica presuppone il fatto di guardarsi attorno e puntare il focus analitico su numerosi casi interessanti.

La comunicazione politica di Matteo Salvini costituisce senza dubbio un case history da prendere in considerazione alla luce di quanto si è appena detto. Oggi vogliamo vedere con voi tre punti che caratterizzano in maniera incisiva l’approccio tecnico del leader della Lega Nord.

Il linguaggio della rete

La comunicazione politica di Matteo Salvini ha nella pagina ufficiale di Facebook uno dei principali canali di divulgazione dei contenuti. L’utilizzo del succitato social network si basa su una linea che è tutto tranne che istituzionale.

Il linguaggio – colorito e caratterizzato dalla presenza di particolari poco ‘accademici’ come il doppio punto interrogativo – è quello della rete, dell’elettorato che lo supporta sulle pagine web esattamente come nelle piazze. Altra caratteristica interessante è la presenza di vere e proprie call to action alla fine di gran parte dei post.

L’utente che segue la pagina di Salvini è coinvolto direttamente e invitato a esprimere la propria opinione, diventando parte integrante del processo di comunicazione e di discussione su temi inerenti la vita quotidiana dei cittadini (sicurezza nelle periferie, problemi riguardanti i conflitti familiari, commenti sul mercato del lavoro).

L’attenzione all’abbigliamento

L’attenzione all‘abbigliamento è parte integrante della tecnica di comunicazione politica di Matteo Salvini, del suo modo di presentarsi di volta in volta al target di riferimento.

L’impostazione che Salvini adotta riguardo al look è lontana da qualsiasi tentativo di cristallizzazione iconica, percorso scelto da molti leader per sottolineare la propria posizione anche attraverso l’abbigliamento.

Il segretario della Lega Nord annulla ulteriormente le distanze con l’utenza finale vestendosi come un normale cittadino che deve affrontare situazioni sociali e professionali diverse – dal comizio in piazza al salotto televisivo in prima serata – e che di volta in volta si adegua nella scelta degli abiti.

Le felpe che indossa spesso durante i talk show hanno ormai catalizzato l’attenzione della rete, e sono diventate un capo in grado di ‘raccontare’ perfettamente la sua intenzione di apparire come un politico vicino al suo target, un uomo di partito sempre pronto a colloquiare con i follower di argomenti anche leggeri, come per esempio il tifo calcistico e la musica di De Andrè.

Convergenza e coerenza

Osservare la comunicazione politica di Matteo Salvini significa tenere presente anche la frequente convergenza tra ‘ambienti tecnici’ diversi: il leader della Lega Nord, durante molte delle sue partecipazioni a trasmissioni televisive, non fa mancare riferimenti diretti alla sua attività sui social e all’interazione con i follower, mostrando anche i device grazie ai quali concretizza il tutto.

Ultimo ma non meno rilevante punto riguarda la riconoscibilità e la coerenza del suo linguaggio che, nei salotti televisivi come sulle piattaforme di networking, si distingue per un ampio utilizzo di espressioni dialettali, per rimandi di storytelling dedicati alla vita quotidiana dei cittadini (con descrizione di alcuni casi specifici) e per richiami ad aneddoti della sua vita personale.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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