Comunicazione politica: quando l’utente è al centro della campagna

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Il mondo della comunicazione politica riserva sempre tante sorprese durante le campagne elettorali, soprattutto per via del costante richiamo a mettere in campo e coniugare l’efficacia con la creatività.

Sono tanti gli esempi di chi ha provato in vari modi a raggiungere tale sinergia. Tra questi, non si può non fare riferimento alla campagna del PD – oggetto di non poche parodie – per le Elezioni Europee di maggio, che rappresenta un caso davvero particolare dal punto di vista della gestione della creatività.

  • L’utente al centro: una delle caratteristiche principali della campagna elettorale del PD per le Europee è la scelta di mettere l’utente finale al centro del processo di comunicazione politica e di erogazione di punti programmatici.

La scelta di spostare l’attenzione sulle persone comuni rappresenta un’apertura ulteriore a quella comunicazione di stampo commerciale che il Paese ha visto mettere in atto durante la celeberrima conferenza stampa in cui Renzi ha presentato i suoi provvedimenti attraverso slides in puro stile Obama.

Focus immediato sui concetti e, soprattutto, esigenze pratiche ed effettive in primo piano: questi i punti chiave dei due processi che, nel caso specifico della campagna per le Europee, sono associabili ai volti e ai nomi delle persone (scelte con un casting web) che appaiono sui manifesti.

  • La forza della reinterpretazione: la campagna elettorale del PD per le Elezioni Europee è la chiara reinterpretazione di un motivo che ha avuto tantissimo spazio nella comunicazione politica degli ultimi anni (ha fatto parte, anche e soprattutto, della comunicazione di Renzi alle primarie), ossia quello delle manovre di austerity economica di respiro europeo.

Ce lo chiede l’Europa” è una frase che ha fatto discutere tantissimo in questi anni di crisi finanziaria profonda. La scelta di reinterpretarla e di darle nuovo volto e nuovo significato è stato un passo di comunicazione politica senza dubbio coraggioso, la cui unica pecca è forse una declinazione troppo accentuata verso la retorica.

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  • La campagna crossmediale: come abbiamo avuto modo di ricordare nelle righe precedenti, questa campagna del PD è un buon esempio di crossmedialità, dal momento che i protagonisti dei manifesti sono stati scelti con un casting in rete.

Questo particolare rappresenta un’ulteriore apertura verso quell’aspetto partecipativo e di ricerca di una prossimità tra utenti e istituzioni, che è fondamentale, soprattutto, quando si parla di misure a livello europeo, che, come poco fa ricordato, costituiscono dei temi oggetto di non poche contestazioni.

La campagna elettorale del PD verso le Europee pecca sì di retorica, ma rappresenta un esempio, senza dubbio interessante, di comunicazione politica in grado sia di dare risalto all’aspetto partecipativo, sia di renderlo protagonista di un processo di lavoro culturale su concetti che hanno fatto parte di percorsi di comunicazione in alcuni casi di crisi.



Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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