Comunicazione politica: pillole di visual storytelling istituzionale

comunicazione politica

Ormai è impossibile circoscrivere a un unico mezzo la parte visuale della comunicazione politica a un unico mezzo mediatico. Gestire in maniera puntuale questo comparto è fondamentale per costruire una strategia di interazione capace di distinguersi nell’overload informativo, e nelle prossime righe cercheremo di regalarvi qualche consiglio per rendere il processo anche interessante dal punto di vista analitico, e magari pure divertente.

  • Quali foto per Instagram?: Instagram è il social visivo forse più emozionale e intimo. La presenza minima di parti testuali e il fatto che venga utilizzato soprattutto da device mobili rende l’immagine un mezzo di comunicazione ancora più potente.

Instagram in comunicazione politica deve essere usato per rafforzare il personal branding tenendo conto del puro storytelling, e inserendo rimandi visuali anche al proprio percorso personale lontano dai riflettori istituzionali.

Un esempio che è impossibile non citare quando ci si addentra in questi temi è il profilo di Michelle Obama, dal quale è possibile avere una panoramica completa della sinergia tra la sua vita privata, professionale e istituzionale.

Anche se la First Lady statunitense non è attiva “nero su bianco”, il suo ruolo nel processo di comunicazione politica del marito è fondamentale (come abbiamo già avuto modo di ricordare), e anche il suo profilo Instragram è in grado di restituire in maniera molto efficace quelli che sono i punti principali di cui tenere conto per rendere l’immagine un fattore trainante del processo di comunicazione politica.

  • Facebook, social istituzionale: Facebook è considerato il re dei social network, e il suo ruolo nella globalità dell’interazione tra utenti e mezzi di informazione è ormai innegabile.

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Quando si parla di politici sul web è quasi automatico chiamare in causa i profili Facebook, e questa centralità implica dei consigli che è bene tenere a mente. Uno riguarda per esempio l’immagine del profilo, che deve essere il più possibile formale e immediatamente riconoscibile.

  • Pinterest e l’ispirazione: di Pinterest in comunicazione politica abbiamo già avuto modo di parlare. Abbiamo parlato di come scegliere le immagini giuste, ma può essere utile fare riferimento anche alla comunicazione geolocalizzata, come per esempio quella dei circoli di partito, che possono trovare in questo social un contesto di grande interesse sia come palcoscenico d’ispirazione ed espressione creativa.

Un esempio molto utile a questo proposito possono essere i circoli locali che supportano Matteo Renzi, e che hanno regalato degli spunti molto interessanti soprattutto nella campagna per le Primarie 2012.

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Pinterest in comunicazione politica ha dei tratti che lo rendono simile a Instagram, ma delle caratteristiche decisamente più improntate alla pura propaganda.

Il nostro consiglio per chi magari si trova a gestire il profilo di un circolo di partito sulla piattaforma dei board è quello di improntare la struttura di storytelling con un’attenzione molto spiccata sugli eventi live, postando immagini relativi ad essi, e che abbiano in primissimo piano il nome della figura politica protagonista dell’intero processo di comunicazione.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.