Come migliorare la comunicazione politica con Periscope

comunicazione politica

Non è possibile osservare alcuni dei più recenti case history di comunicazione politica senza chiamare in causa Periscope, l’applicazione mobile di live streaming diventata ormai uno strumento difficile da ignorare per chi vuole mettere a punto una campagna elettorale di qualità sui social.

Hillary Clinton e Donald Trump hanno scelto questa applicazione per ‘raccontare’ due momenti nodali come il primo evento ufficiale della campagna elettorale e l’ufficializzazione della corsa alla Casa Bianca, alimentando ancora di più il dibattito sul valore tecnico del live streaming in comunicazione politica.

Periscope può rappresentare un’alternativa utile per il perfezionamento di una campagna di comunicazione politica? Quali sono i trucchi da considerare per evitare errori? Oggi approfondiamo assieme a voi questo tema con qualche consiglio per ottimizzare il ricorso all’applicazione.

Non dimenticare Twitter

L’avvento di Periscope ha amplificato una caratteristica importante di Twitter, ossia la possibilità per l’utente di seguire un evento in tempo reale, grazie soprattutto al live tweet.

Per massimizzare la visibilità dei video in live streaming è impensabile non considerare il social dei 140 caratteri, fondamentale per creare attesa e per fornire dettagli in maniera chiara e veloce. Un esempio valido al proposito? L’approccio di Donald Trump, che ha ufficializzato la sua candidatura alle presidenziali 2016 con un discorso trasmesso proprio su Periscope e preceduto da tweet con indicazioni precise relative anche all’orario dello streaming.

Periscope… e non solo

Le applicazioni di live streaming e i microcontenuti video hanno ulteriormente abbattuto le distanze tra candidati e utenti finali, migliorando quell’immediatezza introdotta dai social nella comunicazione politica.

Per fare in modo che Periscope risulti uno strumento valido al proposito può essere utile sfruttare anche i già ricordati video di Instagram e Vine. Un riferimento utile al proposito si può trovare passando in rassegna la diretta Twitter dell’evento di lancio della campagna di Hillary Clinton a Roosvelt Island e notare il retweet, subito prima dei riferimenti per il live Periscope, di un video di Vine che fornisce una brevissima panoramica della location, quasi con l’obiettivo di ‘preparare’ il pubblico social al live broadcasting.

Attenzione al titolo

Un consiglio semplice ma altrettanto importante per rendere Periscope uno strumento in grado d’implementare l’efficacia di una campagna di comunicazione politica consiste nel porre attenzione al titolo del live streaming, che deve essere chiaro e riconoscibile.

Una lezione tecnica al proposito arriva ancora da Hillary Clinton con un titolo essenziale per il live Periscope da Roosvelt Island – potete vedere la foto all’inizio dell’articolo – che contiene tre delle 5 W giornalistiche e si contraddistingue per un utilizzo puntuale degli hashtag.

Dare corpo a una campagna di comunicazione politica di qualità significa fare attenzione alla presenza sulle piattaforme di networking, senza perdere di vista il modo in cui questi spazi cambiano. Creare engagement e valore attraverso i video è essenziale per qualsiasi processo di comunicazione politica punti all’efficacia, ma è anche importante andare oltre, riuscendo a integrare le diverse tipologie di contenuto per lavorare sulla fidelizzazione dell’utente finale.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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