Comunicazione politica: perché si perde un confronto dialettico

Il tavolo di confronto tra Renzi e i rappresentanti M5S è stato un banco di prova importante per lo stato di salute della comunicazione politica del Movimento, in questa occasione contraddistinta da diverse carenze riguardanti la gestione efficace della dialettica.

comunicazione politica

L’incontro in diretta streaming tra Matteo Renzi e i rappresentanti M5S ha portato in luce importanti spunti di comunicazione politica oltre che di media training.

Gli aspetti che è possibile analizzare da questo punto di vista riguardano soprattutto l’ambito della dialettica, del confronto orale che ha visto Renzi – come ricordato ieri –  uscire vincitore.

Della necessità di restaurare le tecniche di comunicazione politica nel M5S si è parlato non poco durante la campagna elettorale per le Elezioni Europee: l’incontro in diretta streaming tra Renzi e i rappresentanti del Movimento può essere utilizzato come valido punto di partenza per comprendere quelli che sono i passi ancora da compiere, soprattutto nella gestione dell’aspetto dialettico.

  • Il gioco di difesa: mai aprire un confronto dialettico ponendosi sulle difensive, in quanto questa impostazione è segno di poca sicurezza riguardo alla propria posizione e ai contenuti erogati.

Durante il tavolo di confronto tra rappresentanti M5S e Renzi è stato possibile vedere tale aspetto concretizzato dall’esternazione di diverse preoccupazioni, inerenti soprattutto un’eventuale deriva del percorso della legge elettorale verso le caratteristiche che hanno portato numerose critiche al Porcellum.

Vediamo qualche dettaglio:

  • l’apertura è fondamentale: impostarla su un gioco di difesa è controproducente, in quanto fa passare l’idea di una mancanza, di uno svantaggio rispetto a una posizione vista di base come più forte. Da non dimenticare che è proprio in questi momenti che si crea “la prima impressione“.
  • Il linguaggio tecnico: un confronto dialettico in comunicazione politica (si sta usando lo streaming per farsi seguire da cittadini ed elettori) si vince dosando l’utilizzo dei termini tecnici. L’argomento oggetto dell’incontro in streaming era ed è senza dubbio molto complesso. Tuttavia, come detto, se l’obiettivo del match era un confronto fra forze politiche “osservato” da un pubblico molto vasto…l’eccesso di tecnicismi rende il discorso catastroficamente tortuoso.

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Nell’impostazione linguistica iniziale dei membri della delegazione M5S è stato possibile riscontrare questo eccessivo accento sull’aspetto tecnico, a differenza di quanto per esempio fatto dal Premier, che ha aperto stemperando l’ufficialità e portando ironicamente in primo piano le sue opinioni e quelle della sua delegazione sui dettagli della legge elettorale.

  • La fretta che non paga: tentare di vincere un confronto dialettico puntando sull’urgenza e sulla dichiarata intenzione di arrivare presto a una conclusione – come per esempio fatto da Luigi Di Maio – non rappresenta una strategia di comunicazione politica efficace.

Concentrarsi sull’importanza di “non perdere tempo” significa palesare una già ricordata difficoltà non solo di gestire con confidenza i propri contenuti, ma anche di contrastare un’impostazione tecnica come quella di Renzi, che proprio grazie all’equilibrio tra emozione e tecnicismo riesce a portare in secondo piano la dimensione temporale e a mettere in scena una situazione molto simile a uno show.

Un’occasione molto interessante per ottimizzare la propria comunicazione politica e, soprattutto, di media training.

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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.
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