Comunicazione Politica: Non Dire Gatto…

Renzi: “Legge elettorale e riforma del Senato entro la fine di febbraio, mercato del lavoro a marzo, fisco a maggio, Welfare e giustizia a giugno”. E il settimo si riposò…

Comunicazione Politica: Non Dire Gatto...

Molti amministratori locali (e non è un caso se il premier Matteo Renzi lo è stato con successo per tanti anni) almeno una volta nella loro vita politica cadono nella tentazione di comunicare scadenze, date, conti alla rovescia per opere pubbliche, riforme, cambi sostanziali della viabilità e amenità del genere.

“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, recita il vecchio adagio trapattoniano, e a ben vedere – facendo un’analisi costi-benefici – gli annunci possono davvero trasformarsi in armi letali regalate ai propri avversari.

Soprattutto al tempo di internet, anche il più sfaccendato giornalista, in periodi di magra, potrà tirare fuori, con l’aiuto dei potenti motori di ricerca, quella frase, quell’impegno, quella promessa e tentare di sbugiardare il malcapitato.

Paradossalmente, ha corso meno rischi Silvio Berlusconi e il suo “contratto con gli Italiani” che il sindaco di Roma Ignazio Marino alle prese con l’emergenza rifiuti nella Capitale.

Più posti di lavoro, piano per la difesa dei cittadini, abbattimento della pressione fiscale da un lato (mica facile per tutti verificare!); il sacchetto maleodorante sotto casa dall’altro, che giorno dopo giorno rendeva ridicolo ogni annuncio del Campidoglio che andasse nella direzione di far passare il concetto: “emergenza finita”.

Comunicazione Politica: Non Dire Gatto...

La soluzione più a portata di mano, in questi casi, è quella di annunciare qualcosa solo quando si hanno tutte le carte a posto e tutte le pezze d’appoggio per parare eventuali colpi. Ciò non significa che un buon sindaco, un buon premier non debbano avere delle “visioni” da comunicare al cittadino o ai media. L’importante è saperle veicolare come tali (in questo, ad esempio, Walter Veltroni era un maestro e Roma ancora sembra campare a volte sullo slancio di quelle “visioni”).

Restando in Capitale: “A ottobre ci sarà l’apertura al pubblico del primo tratto tra Pantano e Centocelle della metro C”, ha annunciato Marino all’Ansa il primo agosto scorso. Una comunicazione politica migliore avrebbe potuto essere (dando per scontato che il sindaco abbia delle assolute certezze sulla fine dei lavori): “Lunedì 6 ottobre entrerà in funzione il primo tratto della metro C tra Pantano e Centocelle (l’informazione di servizio); entro un anno il nostro obiettivo è incrociare la metro A alla stazione di San Giovanni (la visione programmatica).

Comunicazione Politica: Non Dire Gatto...

Se il vostro vicino di casa vi dicesse in pantofole e canotta: “Sto partendo per lo Sri Lanka, poi il mese prossimo faccio tappa in Marocco e per tutta la primavera sarò impegnato in immersioni alla barriera corallina” lo prendereste sul serio?


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Autore: Silvestro Giannantonio
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