Appunti sulla strategia di comunicazione politica di Marco Rubio per USA 2016

Osservare il quadro delle primarie USA dal punto di vista della comunicazione politica significa chiamare in causa numerosi spunti stilistici e tecnici, che coinvolgono sia l’utilizzo dei social sia la gestione della propria presenza nel corso dei dibattiti televisivi.

Il caso di Marco Rubio merita senza dubbio un’analisi, dal momento che permette di osservare diversi aspetti importanti nell’ambito delle tecniche di comunicazione politica.

comunicazione politica

Quali sono? Oggi ne approfondiamo assieme tre, cercando di fare il punto della situazione sulle peculiarità principali della campagna di comunicazione politica di Marco Rubio.

Lo stile di Marco Rubio: Empatia e storytelling emozionale

Una caratteristica fondamentale della comunicazione politica di Marco Rubio è l’importanza dedicata allo storytelling emozionale che, soprattutto in contesti come i dibattiti televisivi, viene messo in primo piano con un accento specifico sull’empatia.

Come è chiaro dall’analisi dei contenuti del terzo dibattito televisivo tra i candidati repubblicani alle primarie 2016 – qui abbiamo dato uno sguardo più approfondito – Marco Rubio evidenzia frequentemente la sua storia personale e le difficoltà economiche affrontate dai genitori creando un legame emozionale con l’utenza.

Un altro esempio di attenzione all’empatia è riscontrabile in questa intervista rilasciata a Fox News nei primi giorni del mese di ottobre. Durante tale interazione televisiva, incentrata sulle rivendicazioni del movimento internazionale Black Lives Matter, Rubio ha dato grande spazio all’empatia e al linguaggio emozionale, chiamando in causa l’esperienza diretta e quotidiana di un suo amico (guarda il video sottostante a partire da 1:00).

Marco Rubio e l’attenzione costante al linguaggio non verbale

La cura del linguaggio del corpo è essenziale per poter parlare di comunicazione politica di qualità – un non verbale carente rende difficile essere credibili – e il caso di Marco Rubio lo dimostra chiaramente.

Dall’osservazione del video riportato sotto, che racccoglie alcuni dei momenti salienti del terzo dibattito televisivo tra i candidati repubblicani, è possibile vedere come le mani costituiscano il principale punto di riferimento dell’approccio non verbale di Rubio, che sceglie di utilizzarle variando la gestualità e sottolineando i punti più importanti dei discorsi.

La comunicazione politica di Marco Rubio: la cura del paraverbale

Una peculiarità rilevante della comunicazione politica di Marco Rubio è l’attenzione al paraverbale, altro aspetto nodale per risultare credibili agli occhi dell’utenza.

L’analisi di alcuni estratti dell’ultimo dibattito televisivo possono fornire una valida idea della tendenza a variare il tono della voce enfatizzando alcuni termini, senza dimenticare la rilevanza del ritmo delle parole che, come è chiaro dal video sottostante a partire da 51:00, è coerente con l’enfasi della gestualità.

La comunicazione politica efficace è il risultato di una sinergia tra presenza online, confidenza con le tecniche di public speaking, capacità di scegliere contenuti d’impatto: senza un’attenzione globale a questi punti è difficile raggiungere risultati positivi dal punto di vista e dare spazio a scelte di comunicazione politica incisive in grado di fidelizzare il target.


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Autore: MisterMedia
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.