Comunicazione politica: le logiche del “partito persona”

comunicazione politicaIn questi giorni abbiamo davanti il caso del Pdl e delle questioni del processo Mediaset, che hanno messo a nudo dei meccanismi di comunicazione politica fondamentale importanza quando si parla di struttura di un partito politico, soprattutto in un contesto come una coalizione di larghe intese. Sono tanti ormai a parlare della morte dei partiti tradizionali; forse è troppo presto per aprirsi in maniera sicura ad affermazioni di questo genere, ma è senza dubbio interessante riflettere su come la comunicazione politica sia in grado di mantenere quelle caratteristiche che hanno fatto la storia dell’interazione tra istituzioni e pubblico.

Guardandosi attorno per reperire delle informazioni e delle considerazioni riguardanti le ultime mosse del Pdl, è possibile trovare una definizione molto interessante, nata dalla penna di Michele Serra. Il giornalista definisce il Pdl un “partito persona”, il che rappresenta, al di là della potenza dell’esternazione, un assunto che viene sentito vero da tantissime persone.

In che modo un “partito persona” può costruire una strategia di comunicazione politica che lo renda un punto di riferimento di rilevanza? Avere un leader carismatico non rappresenta certo un ostacolo per un percorso politico organico; per crearlo è però necessario mettere a punto numerosi elementi strategici, che vedono nel comparto della comunicazione un focus assolutamente nodale.

L’esempio pratico del Pdl può essere molto interessante per analizzare questo equilibrio, e noi oggi vogliamo osservare assieme a voi alcuni spunti che in questi giorni hanno tenuto banco a livello mediatico.

  • Il capo e il programma: in questi giorni caratterizzati da non poche difficoltà è stato possibile vedere come la comunicazione politica del Pdl si sia distinta per via di un percorso che ha enfatizzato non soltanto la difesa della figura di Berlusconi, ma anche alcuni elementi del programma, che sono diventati topici e identificativi.

A livello di efficacia della strategia comunicativa si tratta di una scelta molto performante, dal momento che rappresenta un lavoro di equilibrio tra due poli tematici.

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Attraverso l’enfasi comunicativa su alcuni elementi del programma (Imu e Iva in questa case history specifica) diventa quindi possibile trasmettere l’idea di un’organicità del partito che riesce ad andare oltre alla forza carismatica del leader, e a tutte le vicende che ruotano attorno alla sua figura.

  • La coerenza: la coerenza è uno dei nodi chiave di una strategia di comunicazione politica performante. Le ultime vicende che hanno riguardato il Pdl ci possono aiutare a osservare come la mancanza di tale aspetto possa essere profondamente inficiante nell’ottica della costruzione di una strategia che voglia andare oltre alla personalizzazione del partito.

La disparità tra le dichiarazioni rilasciate riguardo alle sorti del governo è un esempio classico di un clima di difficoltà nella ricerca di un’identità di formazione. In un partito senza correnti come è ora il Pdl, questo aspetto, se analizzato a livello eminentemente pratico, può rappresentare una spia di una difficoltà a livello di identificazione.

Dal punto di vista degli spunti che possono essere utilizzati come punti di partenza per consigli pratici non possiamo che porre un focus particolare su un concetto che abbiamo ricordato in precedenza: lavorare sull’equilibrio tra promozione delle idee ed enfasi sulla centralità della persona può essere una via di grande efficacia, soprattutto se il focus strategico della comunicazione politica è concentrato su pochi punti.

In questo caso, andando oltre a qualsiasi considerazione inerente il giudizio su altre esternazioni, il Pdl sta facendo un lavoro di non poca efficacia.



Autore: MisterMedia - Nicola Bonaccini
Esperto in Comunicazione Efficace presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Coordinatore e responsabile della progettazione dei percorsi formativi in Comunicazione Pubblica e Competenze Comunicative presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione e professore a contratto in Comunicazione e Media presso l’Università di Roma “Foro Italico” Insegna tecniche di Public Speaking e Media Training presso SIOI (Ministero degli Affari Esteri) ed è Direttore didattico del Master in Comunicazione politica e istituzionale di Eidos Communication. Membro del Comitato Accademico dell’Istituto di Alti Studi Strategici e Politici per la Leadership (IASSP) ha formato personalmente profili che spaziano dai rappresentanti ONU (World Food Program) allo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, dal Ministro al Presidente di Commissione, dall'imprenditore al manager. Esperto in progettazione di attività di formazione delle risorse umane ha realizzato interventi per numerose aziende ed istituzioni tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Affari Esteri, l’Esercito Italiano, Telecom Italia, Hewlett Packard, ENI, INAIL, Enel Ferrero. Recentemente ha progettato e partecipato al team didattico del corso di specializzazione per gli addetti stampa dell’Università Commerciale L. Bocconi di Milano.